CARA VECCHIA PAGANESE, SEI ENTRATA NEL CENTENARIO! ORA FACCI CONTINUARE A SOGNARE!
Cara vecchia Paganese, siamo giunti nel 2026 quell'anno iconico che vuol dire centenario almeno nell'immaginario dei soci fondatori. Coloro, tra cui il dott Peppino Torre, Enea Falcone, Enrico Attianese, Costantino De Palma e i fratelli Giuseppe, primo presidente, e Michele Baldanza, che ebbero l'idea in quel 1926 di creare qualcosa per far divertire i giovani paganesi in estate. Ci vollero però quasi due anni per l'effettiva costituzione societaria ufficiale che avvenne sul finire del 1927, per poi essere iscritti ufficialmente alla F.IG.C. nell'agosto del 1928.
Quante battaglie su i campi dello stivale calcistico da Bolzano a Mazara del Vallo portando in alto prima il simbolo del Pino. Si ergeva, fiero, sul petto dei pionieri azzurri da Nini De Pascale a Gerardo Tessitore sino alla Stella bianca che dal 1965 splende sulle casacche azzurre divenute azzurrostellate da Italo Tramontano a Luigi Di Giaimo da Marco Fracas a Gaetano Romano sino a Francesco Scarpa e Alessio Faella.
Cara Vecchia Paganese, sei entrata di diritto tra le società centenarie con il tuo blasone di provinciale facendoti ammirare in tutta Italia, fregiandoti anche dello scudetto di serie D, giusto vent'anni fa, quando ritrovasti con il presidentissimo Raffaele Trapani, il più longevo della tua storia, la serie C che mancava da diciannove anni e che in totale hai disputato per 27 stagioni di cui 16 consecutive. Sbarcando oltre manica e allenandoti sul terreno mitico dell'Highbury di Londra, casa dell'Arsenal, prima di giocare il Torneo Anglo-Italiano.
Ora ti ritrovi a lottare spavalda e fiera, dopo un sontuoso girone d'andata, gomito a gomito con le corazzate pugliesi Fidelis Andria, Barletta, Martina e Fasano, in punta di piedi ma mettendo tutti in riga e lasciandole a bocca aperta. Sei al comando con tre punti di vantaggio sul Martina Franca e domenica inizia il girone di ritorno attendendo il Nardò al Marcello Torre, celebrato dalla Curva Nord vanto e onore tra gli ultras d'italia, nell'ultimo turno con il Fasano con una straordinaria coreografia.
17 gare per continuare ad alimentare un sogno, per mantenere quel vantaggio, per rintuzzare il ritorno delle pugliesi affrontate a viso aperto senza paura con il petto in fuori su ogni terreno di gioco. Il “pompiere” Novelli giustamente ti protegge come un genitore con i propri figli perchè questa Paganese ha un'alchimia particolare che nessun “mercato” può modificare.
Cara vecchia Paganese, resta così: umile ma spavalda come quando nessuno avrebbe scommesso un euro sulle tue velleità di primato. Ora stiamo sognando e mentre i ragazzi in azzurrostellato proseguono il loro cammino, noi non ci vogliamo svegliare sino all'inizio di maggio.
Buon centenario e auguri, cara vecchia Paganese!
Peppe Nocera - paganesemania.it


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