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NOVELLI E' SODDISFATTO: "ATTEGGIAMENTO, INTENSITA' E IDEE SONO QUELLE GIUSTE!"

Il tecnico scherza sull'11° 1-0 stagionale: "E' un test cardiaco per tutti!"

16.02.2026 20:23

Dopo l’1-0 contro il Pompei, il tecnico Raffaele Novelli analizza con lucidità la prestazione dei suoi, soffermandosi sugli aspetti positivi ma anche sui margini di miglioramento di una squadra che, ancora una volta, ha creato tanto raccogliendo meno di quanto prodotto. “Sicuramente abbiamo fatto una buona gara – esordisce l’allenatore – perché l’avversario si è messo in modo diverso rispetto ad altre partite, come contro Nardò e Francavilla, cercando di chiudere le fasce e di fare una partita diversa. Abbiamo letto subito dove erano gli spazi, abbiamo creato diverse occasioni da gol. Non resta che continuare a lavorare per ridurre il numero di occasioni non trasformate e convertirle in reti. L’atteggiamento, l’intensità e l’idea sono quelli giusti. Quando riduciamo i tocchi, uno o due al massimo, diventiamo molto pericolosi. Quando invece ci allunghiamo con tre o più tocchi, diamo la possibilità all’avversario di sistemarsi. Dobbiamo essere più rapidi nelle giocate, entrare subito dentro l’azione: quando lo facciamo, creiamo sempre qualcosa”.

“Un test per il cuore, ma dobbiamo chiuderle prima”

Il risultato di misura è ormai una costante che mette alla prova nervi e resistenza emotiva. “Ormai è un test che facciamo tutti a livello cardiaco – scherza Novelli – per i tifosi, per noi dello staff, per la società, per voi giornalisti. L’1-0 ti tiene sempre in bilico. Ci siamo allenati anche a convivere con questa situazione, ma sappiamo che dobbiamo migliorare sotto questo aspetto. A volte in una gara puoi avere una sola palla gol e farne due. Domenica scorsa siamo riusciti a segnare due volte, nonostante altre occasioni. Oggi ne abbiamo avute tante e ne abbiamo fatto uno. Serve più cinismo”.

“Non guardo la classifica, ma l’identità della squadra”

Uno sguardo poi al campionato e alle rivali: “Io rispetto tutte le squadre, non guardo Fasano, Barletta o Martina, non guardo la classifica. Guardo la continuità nell’idea, nell’intensità, nell’atteggiamento, nell’entusiasmo e nella volontà di crescere collettivamente e individualmente. Oggi tutti sanno correre, tutti sono organizzati nelle due fasi e hanno intensità. Non esistono partite scontate. Nel momento in cui cambiamo atteggiamento o pensiamo di essere bravi, iniziano le difficoltà. Se restiamo umili, vivi, con entusiasmo e voglia di crescere, avremo meno problemi in ogni gara”.

El Haddadi, duttilità e potenziale

Infine, un passaggio su El Haddadi, protagonista di una prova positiva: “È entrato bene già contro il Francavilla, partita giocata bene ma con errori individuali che fanno parte di un campionato. In quella gara ha avuto tre palle gol e ha legato bene il gioco tra punta e centrocampo. Oggi ha fatto lo stesso. È un giocatore che attacca bene la profondità, ha gamba, buona tecnica, sa venire incontro e ti fa giocare. È una fortuna avere un giocatore che può ricoprire entrambe le posizioni”.

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