SOTTIL NON SI FIDA DEL BARLETTA: "PENSARE SOLO A NOI STESSI"

14.03.2015 17:08

La vittoria sull'Ischia nel turno infrasettimanale ha ridato fiducia ed entusiasmo alla Paganese, che domani reca visita al Barletta. Una grande incognita sulla gara coi pugliesi, vista la situazione attuale che sta vivendo la squadra biancorossa, col cambio di allenatore proprio alla vigilia del match. Ma Andrea Sottil non pensa agli avversari e si concentra solo sulla sua squadra. "L'unica cosa da fare è pensare al nostro cammino, che mercoledì abbiamo ripreso. Ho rivisto un atteggiamento diverso, maggiore sicurezza e, come tutte le vittorie, c'è rinnovato entusiasmo L'ho percepito in questi pochi giorni di preparazione alla gara, il gruppo è sereno, ma concentrato. Dobbiamo dare continuità. Sappiamo che troveremo un ambiente in contrasto, nel senso che è stato esonerato un allenatore che aveva fatto bene e la piazza voleva, però dobbiamo pensare solo alla partita che dobbiamo andare a fare: quello che succede all'interno del Barletta Calcio in questo momento ci interessa poco". Sottil potrebbe dare spazio a Djibo, che non è stato mai utilizzato nella gestione tecnica dell'allenatore piemontese. "Ho sempre detto, non facendo retorica, che c'è sempre bisogno di tutti. Ogni calciatore di questa rosa - spiega - può darci una mano, anche se chiamato in campo per soli cinque minuti. Djibo è un ragazzo che si è sempre impegnato, non ha mai mollato anche se non è mai stato utilizzato da me. E' un candidato a partire a sinistra e penso anche che lo meriti per come si è allenato". Le partite con Barletta e Savoia chiudono la serie di scontri diretti, con la Paganese che potrebbe ritrovarsi la salvezza virtuale in tasca in caso di due vittorie. Ma Sottil preferisce non fare calcoli. "Sono due gare importantissime, ma non decisive. Da qui alla fine mancano nove partite, però è chiaro che se portassimo a casa l'intera posta in palio con Barletta e Savoia potremmo gestire diversamente la parte finale del campionato". Chiusura dedicata alle parole di Domenico Girardi che, dopo la gara con l'Ischia, disse: "Ho giocato per Sottil e ho chiesto anche ai miei compagni di farlo". "Mi hanno fatto piacere - sottolinea Sottil - la forza di un allenatore è la squadra, sono i giocatori. Se li hai dalla tua, soprattutto dal punto di vista motivazionale e senti che la squadra ti segue, c'è unione ed empatia e questa è un'arma in più. Girardi è un ragazzo che ha fatto gol importanti, un trascinatore, insieme ai senatori ci ha messo sempre la faccia, non tirandosi mai indietro". 

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