SOTTIL CERCA IL RISCATTO: "RIPARTIRE DALLE ULTIME DUE PROVE. IL DESTINO NELLE NOSTRE MANI"

20.03.2015 16:09

Il blackout di Barletta, costato caro alla Paganese, è stato etichettato come un semplice incidente di percorso. "Cose che possono capitare nel calcio", ha detto Sottil ma sarà il campo a confermarlo. Gli azzurrostellati hanno comunque un'altra chance per tentare l'allungo sulla zona playout e la partita di domani contro il Savoia, quintultimo in classifica, tale è. Lo ha evidenziato anche il tecnico piemontese, che ha cercato di trasmetterlo ai propri calciatori. "E' un'altra partita importante ed il fatto che giochiamo in casa ci deve dare ulteriori motivazioni per affrontarla con coraggio, come fatto con l'Ischia e col Barletta, dove abbiamo fatto una buona gara nonostante quello che è successo. Adesso siamo concentrati solo sulla gara col Savoia, perchè sappiamo che vincendola terremmo lontana la zona pericolosa. Queste sono gare delicate - si affretta a dire Sottil, alla luce anche dei problemi societari degli oplontini - ma che devo essere giocate con lucidità e senza ansie. Sappiamo quello che dobbiamo fare e bisogna farlo in maniera coraggiosa, come contro l'Ischia. Nell'arco dei novanta minuti non dobbiamo pensare alla classifica, poichè l'obiettivo è alla portata di mano e il suo raggiungimento dipende solo da noi, questo è importante nel calcio". Le ultime due partite sono piaciute molto a Sottil, anche in virtù del nuovo modulo adottato, il 4-3-1-2, che sarà utilizzato anche contro il Savoia. "Non si è cambiato tanto il modo di giocare: ora ho dei calciatori diversi con caratteristiche diverse rispetto al girone d'andata e sto sfruttando questi calciatori con queste caratteristiche, come Aurelio e Deli". Due giocatori che vivono un momento diametralmente opposto: il primo è da recuperare, il secondo invece è in fase crescente. "Deli sa fare bene quel determinato ruolo. Per me è un trequartista puro, da quando sono arrivato ha avuto delle discontinuità che non gli hanno permesso di esprimersi al giusto livello. Si è infortunato due volte, fra l'altro quando era uno dei calciatori più in forma che avevo a disposizione, adesso è rientrato, sta bene e può darci una grossa mano. Ha fatto una buona prestazione contro l'Ischia, col Barletta è stato sotto tono ma è normale. E' un calciatore estroso ed importante, può far male nell'uno contro uno, abbiamo bisogno delle sue idee e delle sue giocate. Aurelio? Col rombo a centrocampo e le due punte, ho tentato di avvicinare lui e Girardi alla porta. Sta crescendo gara dopo gara, è arrivato in condizioni non ottimali, non aveva il ritmo partita ed io ho deciso di farlo andare in forma facendolo giocare. Nelle ultime prestazioni sta facendo molto meglio". 

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