IN PRIMO PIANO | IL BALLO DELLE PRIME PUNTE! TRA ARRIVI E PARTENZE L'ANEMIA CONTINUA... CI PENSERA' PAREDES?
La partita con il Francavilla ha posto in evidenza due facce della stessa medaglia. Se la difesa sino alla gara con i lucani aveva coperto le lacune dell'attacco, ora ha fatto crollare quelle certezze e di conseguenza evidenziato il nervo scoperto. Nulla di allarmante sicuramente ma la spia gialla è accesa. Non sono gli errori in sé di Gallo e Conson, possono capitare, ma una valutazione più ampia del problema. IN PRIMO PIANO in questa settimana le discutibili prestazioni del reparto offensivo, poco incisivo e determinante per competere con le altre realtà del girone Fasano e Barletta, su tutte, che ora minacciano il primato degli azzurri.
La Paganese sta sopperendo all'anemia degli attaccanti centrali, praticamente dall'inizio della stagione, con le reti degli esterni. Se poi consideriamo che il miglior marcatore è il centrocampista Labriola è tutto dire. Costanzo è ritornato a segnare dopo 14 giornate di digiuno, l'ultima volta in casa con la Sarnese all'ottava giornata, mentre Lombardi ha realizzato il gol vittoria su rigore con l'Aversa Normanna alla 13esima giornata dopo 7 turni di digiuno. El Haddadi una sola rete, peraltro stupenda, con l'Heraclea che domenica inoltre abbiamo scoperto possa essere impiegato come punta centrale. Quest'ultimo è stato senza dubbio il ruolo che ha destato le maggiori perplessità nella capolista in sede di allestimento del reparto. Si era partiti con Odianose, poi ceduto al Giulianova, e con Arganaraz, un gol vittorioso col Manfredonia, che è voluto ritornare in patria prima della fine dell'anno. E' arrivato Negro, un gran combattente, con un solo gol realizzato nella vittoriosa trasferta col Pompei e che si alterna tra panchina e campo dall'inizio. A dicembre è stato ingaggiato, inoltre, La Monica: 4 presenze, o spezzoni finora, altrettante occasioni clamorose fallite, 0 gol e un infortunio che lo ha tenuto fuori nella sfida di domenica col Francavilla. Era ritornato anche Faella, a furor di popolo e di dirigenza, ma non si è sposato con la famiglia Paganese. Impossibile recuperare il rapporto con il pirata? L'idillio è durato poco più di un mese per trasferirsi al Pompei.
Un reparto dunque con troppe titubanze per una capolista che lì davanti doveva avere delle certezze, attaccanti di peso e di spessore. La sensazione è che le ultime operazioni di mercato abbiano indebolito il reparto, la squadra è pur vero che non era partita per vincere il campionato ma una volta che ci si ritrovava in vetta ci si attendevano altri profili. Il rischio è che si riveda il film della passata stagione, quando a dicembre primi in classifica arrivò D'Angelo, troppo poco per resistere in vetta. Adesso ad inizio settimana è arrivato, a sorpresa, lo spagnolo Toni Paredes… riuscirà lui a risolvere il ‘problema’ in zona gol?
I numeri non mentono mai e non sono interpretabili: la Paganese ha realizzato 21 reti in 22 giornate, meno di uno a partita, il Fasano 33 e il Barletta 30. Gli attaccanti devono far gol. Punto. Tutto il resto è filosofia spiccia sull'argomento. Speriamo che mi sbagli e che la Paganese riesca a centrare un record al termine della stagione: vincere il campionato con il peggior attacco della storia della serie D.
Peppe Nocera - paganesemania.it


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