DAL FONDI AL PRE AKRAGAS: I 3 GIORNI DI EMOZIONI DI GRASSADONIA AL "MARCELLO TORRE"

Solitamente la vita calcistica di un giocatore o di un allenatore si consuma all'interno di un manto erboso. In quel rettangolo verde si riversano sogni, emozioni, sensazioni, intuizioni, delusioni, gioie e soddisfazioni. Ogni giorno in allenamento, ogni domenica in partita. A Gianluca Grassadonia, però, in questi giorni è stata la pista atletica del Torre a donare emozioni contrastanti, fra la gara interna con l'Unicusano Fondi e l'allenamento di rifinitura di questo pomeriggio. E non perchè l'area tecnica ormai al tecnico della Paganese sta stretta (numerosi sono i richiami degli arbitri nei suoi confronti). Sulla pista atletica del Torre, dopo l'espulsione di mercoledì, nei pressi del parcheggio delle auto dei tesserati, Grassadonia ha seguito gli ultimi dieci minuti della sfida coi pontini. Non aveva potuto farlo dalla panchina perchè si era infuriato con De Santis per una palla persa in uscita. Al triplice fischio, ancora in trance agonistica, anzichè rientrare negli spogliatoi, Grassadonia ha preferito mettersi in macchina e sfrecciare verso casa. Oggi ha minimizzato in conferenza stampa, sorridendo avrà ripensato a quegli attimi e forse avrà capito di aver sbagliato a reagire così. Perchè la squadra anche col Fondi si è espressa su buoni livelli, lo segue e se da gennaio le cose sono cambiate in meglio, anche con tanti giovanissimi in rosa, il merito è soprattutto suo.

Un merito che gli è stato riconosciuto anche oggi dai tifosi, nell'altra faccia della pista atletica. All'ingresso in campo dopo la conferenza pre-gara, Grassadonia si è ritrovato di fronte uno striscione affisso da alcuni supporters azzurrostellati a lui dedicato: "Grazie per aver dato vita a questa bella favola...mister resta con noi!". Rare volte il tifo azzurrostellato si è schierato così apertamente dalla parte di un tecnico e le voci che si rincorrono sulla permanenza di Grassadonia (che ha estimatori anche in Serie B) stanno facendo tremare la Paganese. Che vorrebbe ripartire da lui, è il primo ed unico nome nell'immaginaria lista di Raffaele Trapani, che oggi - così come spesso capita - ha parlato a bordo campo con il tecnico a fine allenamento. Lì gli è stato rubato, da alcuni ragazzini che chiedevano a Grassadonia un selfie ricordo, guarda caso, sulla pista atletica. A loro Trapani gliel'ha concesso, con altri non sarà così buono.

Danilo Sorrentino
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