NOVELLI: "KO NON DETERMINANTE! LA SQUADRA E' VIVA E IL CAMPIONATO ANCORA LUNGO!"
E’ una sconfitta che brucia in casa Paganese, che lascia l'amaro in bocca per quell'episodio a metà primo tempo che ha condizionato la restante parte di gara, che fa perdere la vetta della classifica, ora occupata proprio dal Barletta, seppur in coabitazione col Martina. Un ko che il tecnico azzurrostellato analizza con la solita lucidità, senza cercare alibi ma puntando il focus sugli aspetti positivi emersi soprattutto nella ripresa.
“C’è anche l’avversario”
“A volte ci si dimentica ma in campo scende anche l’avversario. Non è che tu non puoi o entri in un modo diverso rispetto al solito, capita anche che l’avversario non te lo permette come oggi. Abbiamo incontrato un Barletta che ha qualità in entrambe le fasi, noi abbiamo avuto idee, abbiamo giocato ma in alcune situazioni individuali siamo arrivati un attimo in ritardo. Non è un alibi, ma fino a venerdì abbiamo avuto un solo centrocampista disponibile: Pierce. Graziani era infortunato, Mancino fuori già da Sarno, Langella fermo, Labriola pure. In un reparto di sei uomini, ne avevamo fuori cinque. Non c’è stata continuità negli allenamenti. Abbiamo recuperato Labriola e Graziani solo venerdì, ma con appena due sedute nelle gambe. Quando perdi così tanto in un reparto, qualcosa paghi".
“Non cambio i miei con nessuno”
Alla domanda sulla differenza fatta dagli attaccanti del Barletta, Novelli risponde con decisione: “Io non cambio né El Haddadi, né Paredes, né La Monica, né Negro con quelli del Barletta. Non li cambio! Non sto dicendo che i loro siano più scarsi o più forti, ma non desidero gli altri: desidero i miei. Da Silva? Non è un giocatore che conoscete oggi, sapete che tipo di calciatore è e su che cifre viaggia. Se fossimo stati inferiori in attacco, non saremmo in quella posizione di classifica”.
Segnali positivi nonostante la sconfitta
Nonostante il ko, Novelli vede aspetti incoraggianti: “Mi sarei preoccupato se avessi visto una squadra piatta, senza cuore e senza idee. Invece abbiamo creato difficoltà fino alla fine, abbiamo giocato tra le linee, sulle corsie esterne, e avuto tre palle gol nette. Nella seconda parte c’è stata qualità nostra. Il campionato è ancora lungo”.
Il messaggio ai tifosi
Infine, un pensiero ai sostenitori azzurrostellati: “I tifosi ci hanno sempre incitato e dato forza nei momenti di difficoltà. Questa partita è importante, ma non determina il campionato. Le partite sono tutte importanti e più si riducono, più serve forza e coraggio di osare, limitando quegli aspetti individuali che possono costare caro”.


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