NON DISPERDIAMO IL PATRIMONIO DELLA NOSTRA CITTÀ! TUTTI UNITI PER LA PAGANESE
Cento anni fa circa, alcuni paganesi cercarono di offrire ai giovani della nostra città un'occasione di svago con l'arrivo dell'estate. Anche a Pagani, infatti, si stava sviluppando l'idea, in quell'estate del 1926, di creare una squadra di calcio.
Nel 1926 era ancora soltanto un'idea. Solo verso la fine del 1927 quell'idea si trasformò in realtà grazie a un gruppo di soci fondatori guidati da Giuseppe Baldanza, che ne divenne il presidente. Da allora sono nate società, squadre e tanti calciatori hanno indossato la casacca azzurra con la stella sul petto.
Sabato scorso ho organizzato, insieme al mio amico Carlo Avallone, una serata-evento per celebrare il cinquantesimo anniversario della prima promozione in Serie C. Tante fotografie hanno fatto da sfondo alla serata e ai racconti dei calciatori dell'epoca, ma una in particolare ha sempre catturato la mia attenzione. Ritrae, nella vecchia sede della Paganese al Corso E. Padovano, probabilmente il gruppo dirigente più solido della sua storia.
Erano i giorni in cui, tra ottobre e novembre del 1975, si stava definendo un nuovo assetto societario con l'ingresso del giovane Dino Malet, che sarebbe poi stato eletto presidente.
Era l'inizio di una nuova fase che avrebbe portato alla conquista della Serie C. Una società composta da amici uniti dalla stessa passione per i colori azzurrostellati: Dino Malet, Attilio De Pascale, Enzo De Risi, Vincenzo Cascone, Marcello Torre, Vincenzo Fezza e Gino Quaratino. Dirigenti che, a rotazione, si sono seduti sulla poltrona presidenziale dell'U.S. Paganese nel corso dei decenni.
Tanti sono stati i momenti difficili, ma anche le soddisfazioni per essere alfieri di un vessillo che si è fatto onore in tutto lo stivale calcistico. Negli ultimi anni la Paganese sta attraversando un periodo di instabilità e solo grazie ai sacrifici di alcuni benefattori è riuscita, con onore, a mantenere intatto il proprio blasone.
Nelle ultime settimane, però, gli amici di sempre hanno lanciato l'allarme rosso per le difficoltà economiche emerse negli ultimi mesi. Mi auguro che questa fotografia possa essere d'ispirazione per tutti coloro che credono ancora che questa maglia azzurra non sia soltanto la maglia di una squadra di calcio, ma qualcosa che va oltre, qualcosa che unisce tutti, come abbiamo visto durante l'ultima stagione calcistica: un simbolo della nostra identità sportiva e cittadina.
È il momento che l'orgoglio di ogni paganese emerga per non far scomparire il vessillo calcistico centenario di una città già in ginocchio. La salvezza della Paganese non risolverà i problemi più importanti di questa città, ma la sua scomparsa la mortificherebbe ulteriormente.
È il momento di agire. Prendiamo esempio da quella fotografia e da quei dirigenti. Si unirono e crearono le basi per rilanciare la Paganese, che in soli due anni sfiorò la Serie B e, qualche anno dopo, andò a sfidare formazioni britanniche, lottando orgogliosamente sui campi della Serie C nazionale.
È il momento che ciascuno dia il proprio contributo. Io, Carlo e Carmine ci credemmo venticinque anni fa, promuovendo una raccolta straordinaria che, in appena un mese, scongiurò la scomparsa della squadra dalla Serie D. Pagani, nei momenti del bisogno, c'è stata, c'è e ci sarà sempre.
È il momento che i più importanti imprenditori locali si uniscano e diano vita a una grande società. Si può fare, a patto di mettere da parte personalismi e divisioni, tutti uniti per un solo obiettivo: il bene della Paganese Calcio.
È finito il tempo del mecenate di turno. Non si può ammainare il vessillo azzurrostellato proprio ora, alle soglie del Centenario. C'è una grande passione che, grazie alle nuove generazioni di adolescenti, non può essere repressa proprio adesso. Bisogna soffiare su questo fuoco, alimentato da un amore autentico, e mantenerlo acceso.
Non bisogna assolutamente disperdere il patrimonio creato dalla Curva Nord e che ha coinvolto l'intera città. Lo spirito unitario dei padri fondatori del 1927 e quello dei dirigenti che, cinquant'anni dopo, rilanciarono la Stella siano la scintilla capace di farla continuare a brillare e di farci gridare ancora:
FORZA PAGANESE!
Peppe Nocera - paganesemania.it


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