GIANCARLO TACCHI, IL GIUSTIZIERE DEL BARI CHE FECE IMPAZZIRE PAGANI!

Ci sono calciatori che segnano un epoca, che diventano icone di un periodo, che legano il loro nome ad un'annata trasferendolo nell'immortalità. Uno di essi è Giancarlo Tacchi! Figlio di Juan Carlos Tacchi, ala del Torino e del Napoli negli anni 50 e 60. Aveva da poco compiuto 19 anni, nato a Torino il 7 aprile del 1957, quando giunse alla Paganese dall'Avellino allora militante in B, nel mercato di riparazione di novembre del ‘76. Giancarlo Tacchi era un ala sinistra con un tiro al fulmicotone, anche se la sua dote maggiore era la velocità. Faceva impazzire i marcatori di turno con le sue giocate funamboliche sulla fascia che venivano ricamate con dribbling ubriacanti. Furono queste sue caratteristiche tecniche che fecero esaltare il pubblico azzurrostellato che da due mesi avevano assaporato, per la prima volta, il palcoscenico della serie C nella stagione 1976-77. 

“La Nocerina aveva praticamente le mani su Tacchi - come ci raccontò Dino Malet  all'epoca a Milano in sede di calcio mercato - chiedendolo all’Avellino con un prestito gratuito mentre noi ci inserimmo pagandolo 55 milioni". Fu un altro gioiello incastonato nella squadra consegnata dal presidente Torre al tecnico Gennaro Rambone che forse avrebbe dovuto avere un bomber da doppia cifra, per fa abdicare il Bari e conquistare quella serie B solo sfiorata. Tacchi (nella foto con lo storico segretario Gino Quaratino) collezionò 29 presenze in quel campionato di serie C realizzando  due reti. Esordì in trasferta contro il Benevento il 31 ottobre 1976 e bagnò la prima presenza casalinga con il primo gol nel 2-0 contro il Cosenza il 7 novembre del 76. Entrò nella storia però il 17 aprile del 1977, aveva da dieci giorni compiuti vent'anni e quella domenica al Comunale di Pagani era di scena il Bari capolista con la Paganese che inseguiva a cinque distanze. Paganese-Bari era il big match della serie C inserita nei collegamenti di ”Tutto il calcio minuto per minuto". 8000 spettatori per 20 milioni d'incasso record per la partita dell'anno, ora della storia della Paganese. A deciderla ci pensò lui: Giancarlo Tacchi che con il suo 1.66 cm svettò tra i baluardi difensivi pugliesi e di testa insaccò beffando il portiere biancorosso Ferioli nella porta dove oggi, alle spalle, canta la Curva Nord. Il boato del Comunale invase tutta Pagani che accarezzò per un pomeriggio, era la domenica della festa della Madonna delle Galline,  l'idea del sogno della serie B. Quel giorno una piccola ala strappò lo scettro di regina al Bari e la piccola grande Paganese si fece conoscere in tutta la penisola calcistica e Giancarlo Tacchi entrò nella storia. 

Da ieri è un mito, entrato nella leggenda!

Peppe Nocera - paganesemania.it

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ADDIO TACCHI. ORA SEI LEGGENDA!