QUI LATTEDOLCE | MISTER FINI ALLA VIGILIA SUONA LA CARICA: "PAGANESE FORTE MA NESSUNA PAURA!"
SASSARI – Dimenticare Ossi e ripartire. Il Lattedolce Sassari prepara l'esordio casalingo in campionato con la consapevolezza di dover affrontare una Paganese ambiziosa, reduce dal successo interno contro l'UniPomezia. Una sfida difficile, ma che mister Michele Fini vuole affrontare senza timori. “Sappiamo che andiamo ad affrontare una squadra che sarà sicuramente protagonista in questo campionato – ha spiegato il tecnico alla vigilia –. È costruita per ambire a vincere, quindi dovremo rispettarla, ma senza avere paura. Dobbiamo entrare in campo e giocare la nostra partita”.
Il ko di Ossi ha lasciato qualche rimpianto, soprattutto per il secondo tempo. “Abbiamo fatto un buon primo tempo, creando tante occasioni che non siamo riusciti a concretizzare. Nella ripresa, invece, è mancata quella grinta e quella cattiveria necessarie per cercare il pareggio”. Proprio sulla reazione allo svantaggio insiste Fini: “Capiterà ancora di andare sotto e dovremo avere la forza di metabolizzare velocemente il gol subito e ripartire facendo quello che sappiamo fare. Il bicchiere è rimasto mezzo pieno, cercheremo di riempirlo tutto questa volta”.
Sul fronte dell'organico, qualche recupero rispetto alla gara di Ossi, mentre altri giocatori hanno ancora bisogno di qualche giorno. Il tecnico, però, non cerca alibi: “Mi fido ciecamente di tutti. Credo che ogni giocatore sia pronto per poter essere titolare. Le mie scelte dipendono da quello che vedo durante la settimana”.
Contro la Paganese, serviranno soprattutto attenzione e concentrazione. “Dobbiamo giocare una partita attenta per 90-95 minuti. Ogni volta che l'avversario ha la palla deve essere considerato un potenziale pericolo. Le antenne devono essere dritte e dobbiamo aumentare concentrazione e cattiveria”.
Il messaggio finale è chiaro: rispetto per la Paganese, ma nessun timore. “Siamo carichi e pronti, sapendo che sarà un impegno difficile. Dobbiamo provare a vincere la partita, quantomeno a non perderla”.


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