LA PAGANESE VISTA DA... NOCERA | BUONA LA PRIMA!
Dopo l’esordio vincente in Coppa Italia contro la Palmese, gli azzurrostellati concedono il bis e brindano anche in campionato, superando il Pomezia dell’ex De Santis. Il solo gol di scarto non rende merito alla prestazione di Pierce e compagni che, nella fornace del Torre – assurdo giocare alle 15 – avrebbero meritato un risultato più ampio.
Le reti nel primo tempo di Pierdomenico e Akammadu avevano messo la giusta distanza tra la Paganese e la formazione laziale che, complice l’imprecisione degli azzurrostellati, è rientrata in partita nel finale di gara. Sul 2-1, infatti, sono state sciupate diverse ripartenze con D’Incoronato e Lagzir, che avrebbero potuto mettere la pietra tombale sulla gara. Invece, le occasioni fallite hanno mantenuto in vita i rossoblù che, sino alla fine del recupero, hanno tenuto sulle spine la tifoseria di casa.
La Paganese ha confermato le buone trame di gioco messe in mostra contro la Palmese, frutto di una base consolidata sulla quale Novelli e il suo staff hanno costruito il lavoro già dalla passata stagione e proseguito nel ritiro, con l’inserimento delle nuove pedine.
È presto, ovviamente, per dirlo, ma la sensazione è che il mercato condotto da Bocchetti e Novelli abbia puntato a elevare il tasso d’esperienza, sia sugli esterni sia in mezzo al campo. Nel cuore del gioco si è già fatta vedere, ad esempio, la presenza di Basanisi, capace di garantire quantità e qualità negli inserimenti e di alimentare il reparto offensivo. Un giusto mix con Sicurella, altro polmone di un centrocampo che ha aumentato i propri propulsori ai lati di Pierce, grande metronomo, anche se proprio da una sua palla persa è scaturito il gol del Pomezia.
In difesa il reparto non è stato toccato, con il peso che si regge sul capitano De Nova, altra certezza, e su Figureas, mentre sugli esterni ci sono un sempre straripante Piga e un duttile Di Biagio.
In attacco sono tante le soluzioni a disposizione di Novelli, tra under e over: tra chi deve ancora trovare la miglior forma, come Bonfiglio e Lagzir, chi deve acquisire maggiore lucidità nelle soluzioni, vedi D’Incoronato, e chi è già sulla buona strada, come Pierdomenico ed El Haddadi.
Discorso a parte per Akammadu. L’attaccante è già a pieno regime e sa applicare soluzioni sia di destro sia di sinistro, oltre a farsi valere nel gioco aereo. Un punto di riferimento per il reparto che speriamo di non dover rimpiangere nemmeno per un raffreddore. Perché, se proprio vogliamo muovere un appunto al mercato, servirebbe un’altra punta centrale.
Ma va bene così. Per ora.
Peppe Nocera - paganesemania.it


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