LA PAGANESE VISTA DA... NOCERA

LA PAGANESE VISTA DA... NOCERA | EMOZIONI CENTENARIE!

Emozioni. Quelle che ogni tifoso – anziano, adolescente, donna, bambino o uomo – ha vissuto attraversando il cuore di Pagani, con il vessillo azzurro indossato o sventolato. Ci siamo inebriati e stropicciati gli occhi nel vedere la paganità emergere in tutta la sua bellezza, nella sua spontaneità. 

Idealmente abbiamo percorso cento anni di Pagani attraverso le sue strade e cento anni di Paganese attraverso le rievocazioni sospese nel cielo, grazie al lavoro straordinario dell’Associazione Centenari. Gente, tanta gente. Forse pochi immaginavano che così tante persone potessero invadere la città con la voglia di gridare la propria devozione alla propria squadra, alla propria Stella che, da quell’idea nata nell’estate del 1926, quei giovani – nati tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento – decisero di fondare, per poi costituirsi verso la fine del 1927. Una data precisa della fondazione, nonostante le mie ricerche, come ho detto più volte, non è emersa al momento. Ma scegliere il 1° settembre 1926 è stata una decisione quanto mai logica, capace di dare un riferimento simbolico a un secolo di storia. È stato bello perché tutto è nato dall’anima della tifoseria, che anno dopo anno si sta caratterizzando per iniziative, passione e lungimiranza, nel tracciare una linea di condotta speciale e identificativa. È stata la festa di tutti, voluta e organizzata dall’Associazione Centenari, con grande attenzione nella scelta di luoghi iconici, come l’ex Campo del Pino, l’attuale Villa Comunale, e nel ricordo dei presidenti attraverso la figura dell’avvocato Costantino Astarita, uno dei primi presidenti della Paganese

Il corteo, la Marcia Centenaria, gli stendardi, le coreografie, i fuochi, l’incontro con la squadra, l’abbraccio con i propri beniamini, quelli da sostenere ogni domenica. Mi auguro che le iniziative non si fermino a queste straordinarie manifestazioni messe in campo dai tifosi, ma che anche la società sappia rendere speciale questo anno con altri eventi. È stato bello scambiarsi gli auguri, come nelle feste, perché i festeggiati eravamo tutti noi. Peccato, però, che forse non si sia calcolata bene la portata dell’evento, con l’insana idea di aprire al pubblico soltanto il settore Distinti: troppo poco per accogliere la marea azzurrostellata che si è riversata allo stadio. Una folla che, dopo che molti erano già tornati a casa, è stata poi fatta defluire verso la Tribuna, rimasta inopportunamente chiusa, e persino sul terreno di gioco. 

Al Torre lo spettacolo è continuato con la Curva Nord, che ha chiuso la serata infiammandola in tutti i sensi. Ogni singolo tifoso, tornando a casa, si porterà dentro qualcosa di questa serata indimenticabile, condivisa con un amico o con uno sconosciuto. Perché quella sera, davanti a quella Stella e dentro quei colori, eravamo tutti paganesi. Tutti centenari.

Peppe Nocera - paganesemania.it

foto: profilo FB Gioventù Pagani

Commenti

UN SECOLO, UN POPOLO, UNA STELLA: LA SERATA DEI 100 ANNI!