LA PAGANESE VISTA DA... NOCERA | UNA VITTORIA DAL SAPORE DOPPIO NEL SEGNO DEL GRUPPO E DI... NOVELLI, SEMPRE PIU' UOMO DEL SOGNO!
Ci sono vittorie e vittorie. E questa con la Fidelis Andria ha un valore doppio. Sì perchè quando vinci queste partite “sporche” dove non sfoderi la solita prestazione allora significa che alle spalle c'è un gruppo che ha delle qualità. La Paganese ha sofferto. Chiariamo subito: per sofferto intendo non che avesse subito quali occasioni, in verità quasi nessuna con Gallo che ha svolto normale amministrazione, solo che ha trovato un avversario tosto, di caratura, quadrato e ben impostato. La formazione di Scaringella pressava già a valle dell'impostazione degli azzurri, soffocati nelle loro zone nevralgiche, e con un uomo in più a centrocampo dove il 2005 Tagliarino ha mostrato tutte le sue qualità nonostante la giovane età.
La Paganese ha vinto perchè ha atteso pazientemente il momento e nella ripresa ha aumentato i giri, è stata più cattiva e ha trovato lo spriraglio con un destro chirurgico di Pierce che con la schiena di Perina ha capitolato. E' stata una vittoria diversa dalle altre con un'altra chiave di lettura e forse ci dobbiamo, in questo girone di ritorno, abituarci a questo tipo di partite. Una vittoria che esalta ancor di più la prestazione di Labriola e compagni di nuovo con il minimo scarto in una squadra che ha il mal d'attaccante che sta diventando una caratteristica. Se l'anno scorso Faella, ora da due gare in tribuna per scelta tecnica che apre a scenari da attenzionare, impallinava i portieri avversari da ogni dove, quest'anno gli attaccanti non trovano feeling con la rete. La Monica fallisce due occasioni, la seconda clamorosa, dopo quella allo Zaccheria non presentandosi nel migliore dei modi per chi fa questo di mestiere. Buona la prova di Conson, schierato a sorpresa, ma Novelli sa cosa fare ed ogni sua decisione. Si mantiene il più tre sul Fasano che ha ingranato con Padalino ed ora domenica ad Acerra altra battaglia verso il sogno.
Tutto perfetto nel giorno del ricordo di Giancarlo Tacchi omaggiato dalla Curva Nord con uno striscione: “ La stella di Tacchi ora brilla in eterno”. Deprecabile e da condannare invece il nuovo teatrino a cui abbiamo assistito esterrefatti, ancora una volta, avvenuto sulla pista dopo quello con il Nardò. Ogni commento anche questa volta è superfluo!
Peppe Nocera - paganesemania.it


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