NOVELLI A 360°: "BARLETTA PIU' FORTE: E' LA REALTA DEI FATTI! FUTURO? QUI MI TROVO BENE!"
Il post-gara di sabato scorso contro l’Afragolese è stata anche l’occasione per mister Novelli di fare il punto della situazione sulla sua esperienza alla Paganese. Il tecnico, con la solita lucidità che lo ha sempre contraddistinto fin dall’inizio, ha analizzato a 360° la stagione, toccando vari aspetti tra presente e futuro.
“Nessuna pressione nell’ambiente, ma la squadra non era abituata a quella situazione”
“Non c’è stata alcuna pressione da parte del tecnico, del direttore, della società, così come dai tifosi. Prima della gara di Martina sono anche venuti al campo chiedendoci di essere quelli di sempre, di giocare con spensieratezza, come poi effettivamente abbiamo fatto in quella partita. È logico, però, che più si riducono le gare e più bisogna avere tranquillità e serenità per continuare il percorso intrapreso.
Dall’esterno può sembrare tutto semplice, ma quando vai in campo rischi di farti condizionare dalla situazione. Si tratta di un fattore di crescita: molti in squadra probabilmente non si erano mai trovati in una situazione di classifica del genere, non riuscendo così a trasformare quella tensione in energia positiva. A volte siamo stati frenetici proprio per questo, perché anziché pensare alla nostra idea di calcio abbiamo pensato maggiormente al risultato finale. Ripensandoci, abbiamo fatto realmente male solo contro Ferrandina e Aversa: partite del genere, durante l’anno, non ne erano capitate. Sono momenti che fanno parte del percorso di crescita, soprattutto quando si ha un gruppo giovane.”
“Abbiamo spinto sempre al massimo, e lo abbiamo pagato…”
“Nell’arco del campionato questa squadra non ha mai avuto cali; anzi, tutti ne hanno apprezzato l’intensità fino al 90’ in ogni gara. Succede, però, che per vincere — come accaduto in diverse partite decise nel finale — dopo aver creato tante palle gol si arrivi a un grande dispendio di energie, sia mentali che fisiche, oltre che tecnico-tattiche.
Non riuscendo a chiudere le gare, come in molte occasioni avremmo meritato, abbiamo dovuto spingere al massimo fino alla fine, senza poter gestire le energie residue.”
“Barletta più forte e continuo: è la realtà dei fatti! E non è difficile capirne il perché”
“Siamo una squadra giovane che ha avuto un’idea ben precisa, crescendo partita dopo partita. Io dico sempre: la posizione in classifica in cui arrivi è quella che meriti, perché rappresenta il tuo reale potenziale.
È vero che noi abbiamo rallentato, ma c’è anche chi, come il Barletta, è andato più forte di tutti. Nelle ultime 12 gare ha conquistato 34 punti, vincendone ben 11. È una realtà che va accettata. Poi, riflettendo un po’, si capisce anche perché siano riusciti a dare maggiore continuità al loro percorso… e non è difficile arrivarci!”
“Futuro? Qui mi trovo bene. Ci sono i presupposti per fare calcio!”
“Qui mi sto trovando bene, sia con la società che con lo staff, ma anche con la tifoseria. Sto apprezzando molto le loro qualità: il cuore e la passione.
Adesso l’idea è ovviamente quella di pensare partita dopo partita; poi, a fine campionato, ne riparleremo. Non è una questione di categoria, di nomi, di fenomeni, di curriculum o di milioni da spendere: io mi identifico in un ambiente dove si lavora con persone serie e dove ci sono i presupposti per fare calcio. Pagani deve dare continuità al calcio. Come detto dalla società, si tratta di un progetto a medio-lungo termine: quest’anno sono state gettate le basi e penso che sia stato fatto un buon lavoro.”


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