LA PAGANESE VISTA DA... NOCERA

LA PAGANESE VISTA DA... NOCERA | IL SOLITO RITORNELLO: BEL GIOCO MA NON SI CONCRETIZZA

"Per quest'anno non cambiare, stessa spiaggia, stesso mare". È il refrain di una famosa canzone degli anni ’60 che calza a pennello con le prestazioni della Paganese di fine stagione. Ogni anno si ripresenta la stessa musica al cospetto della tifoseria, che ormai si ritrova a commentare l’ennesima prova monocorde.

Nonostante le buone intenzioni, la squadra esegue anche a Gravina il solito ritornello: buone trame di gioco, soprattutto nella prima parte della gara, ma senza riuscire a concretizzare. È diventato quasi monotono anche commentare le prestazioni di questa squadra, il cui giudizio si riassume sempre nello stesso concetto: “gioca bene ma non concretizza”.

Alla lunga, il campionato ha dimostrato chiaramente il divario tra chi ha voluto vincere e chi non è riuscito a farlo. Il riferimento, neanche troppo velato, è al Barletta, che ieri ha meritatamente tagliato il traguardo della promozione in Serie C. La formazione pugliese, a un certo punto, si è trovata di fronte a un bivio: quando era a più di dieci punti dalla Paganese, è intervenuta con decisione sul mercato di riparazione, inserendo bocche da fuoco capaci di risolvere le partite.

Ormai è evidente che la squadra abbia mollato dopo la sfida con il Barletta e dopo la vittoria illusoria contro il Martina: la mente non supporta più le gambe. È anche naturale, dopo un campionato tirato al massimo oltre le proprie aspettative.

Resta però il rammarico per ciò che si poteva fare e non è stato fatto, o è stato fatto male: leggasi alla voce attaccanti.

Peppe Nocera - paganesemania.it

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