NOVELLI E' RAGGIANTE: "SACRIFICIO, COMPATTEZZA E SPIRITO DI GRUPPO PRIMA DI TUTTO!"
La Paganese conquista tre punti pesantissimi superando la Fidelis Andria per 1-0 al termine di una gara intensa, fatta di sacrificio, compattezza e grande spirito di gruppo. Al termine del match mister Novelli analizza la prestazione dei suoi, soffermandosi sul gol vittoria, sulla fase difensiva e sulle scelte tecniche.
“Non reputo il gol fortunoso. È nata da una nostra idea, da una giocata provata. È vero che poi c’è l’intervento del portiere e la palla è deviata, ma è una situazione che la squadra lavora e che si è ritrovata in partita. Abbiamo avuto anche qualche altra occasione per andare sul 2-0. La partita, come tutte, ha avuto dei momenti in cui siamo stati più bassi, a volte per scelta nostra, a volte per la qualità dell’avversario. L’importante è essere compatti, sia quando siamo alti sia quando siamo bassi. Quando abbiamo recuperato palla abbiamo avuto quattro o cinque ripartenze importanti, situazioni di superiorità numerica che dobbiamo sfruttare meglio. Quando poi c’era da difendere, abbiamo difeso bene. Il calcio è fatto di due fasi”.
Novelli entra poi nel merito delle scelte di formazione, soffermandosi sull’utilizzo di Conson e sull’esclusione di Faella: “La costruzione umana e calcistica è fondamentale. Conson non aveva praticamente mai giocato, ma è sempre stato un esempio di disponibilità e professionalità. Si è sempre allenato con il gruppo, anche senza minutaggio, ed era pronto. L’Andria ha giocato con due trequartisti dietro la punta. Serviva attenzione tra le linee e i nostri difensori sono stati bravi. Abbiamo rischiato poco contro un’ottima squadra. L’esclusione di Faella? È una scelta tecnica. Questa squadra non ha mai dipeso dal singolo, ma dalla forza del gruppo. Qui contano rispetto, educazione, senso di appartenenza. Il singolo determina solo se si mette al servizio del gruppo!”
Non è passato inosservato, inoltre, l’incoraggiamento continuo a La Monica soprattutto dopo le due clamorose occasioni sprecate. “Un calciatore va sostenuto quando ha l’atteggiamento giusto. Le squadre umili sono quelle che vincono i duelli, i contrasti. Se vinci il contrasto, crei superiorità e apri linee di passaggio”. Infine, la dedica che chiude una serata speciale: “Volevo dedicare questa vittoria, da parte di tutto il gruppo squadra, al direttore generale Antonio Di Muro”.
Una Paganese compatta, umile e determinata continua così il suo percorso, dimostrando che l’identità di squadra può fare la differenza anche nelle partite più complesse.


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