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MARIO PIGA, IL MOTORE SILENZIOSO DELLA FASCIA AZZURROSTELLATA

IL TERZINO MODERNO CHE UNISCE SACRIFICIO, TECNICA E INTELLIGENZA TATTICA, DIVENTANDO UN PUNTO FERMO DELLA PAGANESE DI NOVELLI.

Se c’è un ruolo che più di tutti, oggigiorno, viene sottovalutato nel calcio moderno, per completezza e importanza tattica, quel ruolo è il terzino. Non si tratta più solo di difendere la propria zona di competenza, ma di garantire ampiezza, spinta e capacità di adattamento tattico. In un ambiente come quello di Serie D che predilige, nella maggior parti dei casi, la scelta dell’under, in quella zona del campo la Paganese premia l’impiego di Mario Piga sulla catena di sinistra.

Nonostante sia un destro naturale, Mario Piga porta sulla corsia mancina dinamismo, resistenza, corsa e lettura di gioco. Non il classico terzino di solo fiato e quantità. Aggiunge al suo bagaglio calcistico tanta tecnica ed imprevedibilità, diventando, come dimostrato lo scorso anno, imprescindibile nell’idea di gioco di mister Novelli. In fase di possesso diventa un centrocampista in più, pronto a dare un sostegno alla manovra offensiva creando nuovi spazi per i propri compagni. E se per molti il fattore “piede invertito” può esser un problema, questo ragazzo lo rende la sua arma migliore. Non è solo la classica sovrapposizione per concedere spazio all’ala ed essere un’alternativa per il cross. Nella metà campo avversaria cambia identità, cambia postura, cambia passo, testa bassa, rapidità ed esplosività al suo servizio. Punta ed aggredisce con personalità e dribbling, accentrandosi e ritagliandosi tal volta anche lo spazio per la conclusione. Mario Piga non è solo questo , il doppio volto che ha in campo , gli consente di essere abile e solido anche in fase difensiva. Ricordo ancora oggi la nobile e magistrale prestazione difensiva svolta la precedente stagione in casa contro il Martina, dopo aver completamente annichilito Shavy Resouf.

Cuore, generosità e sacrificio. Nasce il 19 dicembre 2002 a Cagliari. Muove i primi passi nella sua terra. A 16 anni realizza, grazie a mister Zanuttig, il suo debutto fra i grandi con la divisa del Chions nel girone C di serie D. 5 anni dopo, con il Lumezzane, all’età di 21 timbra la sua prima presenza nel professionismo(Girone A di serie C).
Più di 170 partite in carriera con 7 reti e 11 assist e circa 13.000 minuti giocati.

Calzettone sopra il ginocchio a coprire rotula e menischi, mano fra i capelli per dare una sistemata al suo middle parte e tante fame e determinazione per far sognare anche quest’anno i tifosi azzurrostellati.

Daniele Schiavo - paganesemania.it

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