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IN PRIMO PIANO | FINE DI UNA STORIA: IL PIRATA FAELLA 'FUORI DAL CORO'

La favola questa volta probabilmente non sarà a lieto fine e quella tra Faella e la Paganese, o meglio tra Faella e Novelli, è già finita. Sembra proprio, a meno di clamorosi e al momento improbabili dietrofront, che non si completerà il Faella-bis. In Primo Piano questa settimana proprio il ‘caso’ Faella che sta tenendo banco tra la tifoseria azzurrostellata, che aveva accolto a braccia aperte, direi spalancate, il ritorno del pirata. Colui che aveva trascinato a suon di gol, 16 compreso uno in coppa italia a Sarno, la Paganese sino alla vetta nello scorso campionato per poi arrendersi dopo una rovesciata, ed una caduta, sulla clavicola che si fratturò nella trasferta con l'Atletico Lodigiani a due mesi dal termine della stagione. 

Con un messaggio, che ha fatto il giro di Pagani, ha voluto salutare e spiegare le sue ragioni ma, come sempre, bisogna ascoltare le due campane per capire cos'è successo tra le parti in questioni. Un mese e mezzo fa il ritorno lampo, dopo la chiusura del rapporto con il Nola, mai sbocciato, e la voglia del pirata di ritornare a casa. Tutto troppo bello con l'attaccante napoletano pronto a chiudere quel cerchio, interrotto la stagione precedente, con i suoi tifosi, la sua città e quei bambini che, ancora domenica scorsa in tribuna, chiedevano una foto o un autografo. Un amore che, invece, non è mai sbocciato con Novelli con una condizione fisica da ritrovare, dopo l'infortunio ad inizio stagione al menisco, e gli spezzoni di partita variabili tra i dieci ed i venti minuti che lo facevano apparire, fin da subito, un elemento fuori dal coro. 

Novelli ha messo da subito le cose in chiaro: fin dalle prime considerazioni in merito e su come Faella doveva conquistarsi con il sacrificio e l'abnegazione i gradi per poter stare al passo con gli altri. Chissà se avesse avallato questo acquisto, ci vien da chiedersi, o sia stato più un arrivo a furor di dirigenza e di popolo. Novelli, al quale nulla si può obiettare visti i risultati, va avanti con il suo credo e le sue regole, che, piacciono o meno, sono vincenti. Il gruppo prima del singolo, quel gruppo che lo ha portato al vertice contro ogni pronostico e che difende contro tutti e tutto. 

Probabilmente Faella non lo ha mai convinto anche in virtù di caratteristiche tecniche non del tutto congeniale al suo credo tattico. Nell'immaginario collettivo si fa fatica così a rinunciare al pirata, ripensando al trascinatore della passata stagione, ma non per Novelli che ha altre idee, e ben chiare, per la sua Paganese!

Peppe Nocera - paganesemania.it

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