LA PAGANESE VISTA DA... NOCERA

LA PAGANESE VISTA DA...NOCERA: POTENZA NON OFFUSCA UN GRAN GIRONE D'ANDATA

Peppe Nocera
16.12.2019 18:12

Ci avevamo fatto la bocca e forse pretendavamo troppo - uscire indenne anche dal Viviani - per finire nel migliore dei modi il girone d'andata. Una buona Paganese, che ha lasciato le briciole al reparto offensivo lucano ma non è riuscita, come tante altre volte, a trovare la soluzione giusta dinanzi al portiere avversario quasi mai impegnato se non per la conclusione di Carotenuto. E' una Paganese che forse è allergica al Viviani dato che ci aveva perso già col Picerno ma con tutt'altra prestazione negativamente parlando, restando a secco. Consoliamoci con il fatto che per quest'anno salutiamo lo stadio di Potenza, non dovendoci più giocare.

Diciamo che se la partita fosse finita in parità non sarebbe stato uno scandalo mentre ai punti, se fosse stato un incontro di boxe, sarebbe stata giusta la vittoria del Potenza per la maggior intraprendenza offensiva, anche se d'interventi miracolosi di Baiocco ricordo solo quello su Ricci. Mi ha sorpreso soprattutto vedere una squadra che, nonostante disputasse la terza partita in una settimana, abbia avuto ancora un serbatoio abbastanza pieno, con le gambe che hanno girato senza troppi problemi. Un dato positivo in un crescendo di tenuta fisica che ora, dopo qualche giorno di riposo, deve fornire l'ultimo sforzo con la gara di sabato con la Viterbese prima del meritato rompete le righe per la pausa natalizia e del campionato.

La prestazione di Potenza lascia però l'amaro in bocca, per aver perso l'occasione di aver qualche altro punto in classifica se il reparto offensivo non avesse tante piccole deficienze fisiche che non fanno esprimere al meglio i vari DiopCalil. Una situazione su cui la società dovrà riflettere, in vista del mercato di gennaio, perchè nel girone di ritorno comincia un altro campionato e le partite saranno molto più serrate.

Intanto a fine girone d'andata è tempo di bilancio e questo non può essere che positivo, per quelle che erano le aspettative di inizio stagione. La Paganese chiude a 24 punti nella zona cuscinetto, quella tranquilla, cioè quella che va dall'undicesimo al quindicesimo posto, ad un solo punto dai playoff grazie ad una classifica cortissima, e soprattutto a più sette dal Picerno a quota 17, che occupa l'ultimo posto da evitare per non affrontare i playout. In 19 partite ha ottenuto sei vittorie, sei pareggi e sette sconfitte con un sorprendente più 30 reti e 26, dato non proprio positivo, al passivo, con qualcosa da registrare in trasferta. Gli azzurrostellati hanno battuto grandi come Monopoli, Avellino, Casertana, Catania e pareggiato con Catanzaro e Reggina. Sprecato con Francavilla e Vibonese con quattro punti lasciati sul dischetto nel recupero.

Si è andati oltre le più rosee previsioni, dopo una partenza in ritardo per la riammissione, ma che aveva prodotto una struttura ben definita della squadra con calciatori esperti nei ruoli cardine. La vittoria più importante è stata la riconquista dell'entusiamo della tifoseria con la massima espressione avuta nelle gare con Reggina e soprattutto Avellino. Ora è giusto apportare quei due-tre correttivi alla rosa per migliorare i tre reparti ed evitare scherzi nel girone di ritorno. 

Peppe Nocera
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