10-0: NUMERI E ANEDDOTI

10-0: NUMERI, ANEDDOTI E CURIOSITA' DI PAGANESE-CATANZARO

06.02.2017 18:02

La rivoluzione di gennaio e il tempo che non c'è, la Paganese in "rosso", il tabù Catanzaro e gli ex mancati. Questo e tanto altro in 10-0, la rubrica "semiseria" di #paganesemania, che vi racconta così #PaganeseCatanzaro.

DIECI gli acquisti fatti a gennaio dalla Paganese. Un'autentica rivoluzione, in barba ai proclami iniziali e alle comunque prestazioni discrete (ma con meno punti di quanti ne meritasse) della formazione della prima parte di campionato. L'occhio al bilancio ha scombussolato i piani tecnici e ringiovanito la rosa, ma c'è bisogno di tempo. Questo, però, così come all'andata, non è abbastanza. L'ultima volta che la Paganese cambiò così tanto a gennaio fu nel 2011, per provare a staccarsi dall'ultimo posto in classifica, con Capuano allenatore. Arrivarono giocatori di una certa esperienza ma non si riuscì ad evitare la retrocessione. Speriamo che quest'anno vada in maniera diversa. 

NOVE le occasioni avute dalla Paganese nel primo tempo. Sia prima che dopo il gol di Zanini, arrivato al primo affondo del Catanzaro, a fare la partita è stata la squadra azzurrostellata, capace di mettere alle corde Patti e compagni. Dalla respinta d'istinto di De Lucia su deviazione di un compagno al miracolo del portiere sul colpo di testa di Carillo, i primi 45' sono stati un monologo della Paganese che è riuscita a segnare solo un gol. Poi nella ripresa l'undici di Grassadonia è scomparso. 

OTTO le espulsioni in campionato della Paganese, una delle squadre più cattive del campionato. Sul gradino più alto del podio c'è Alcibiade, che ha ricevuto tre cartellini rossi (sabato il primo diretto), subito dietro Longo, espulso col Matera a fine partita. Un rosso anche per Marruocco, Reginaldo e Pestrin, i primi due per un fallo di reazione a gioco fermo. Ecco, è inconcepibile che siano stati proprio gli elementi più esperti a perdere le staffe in circostanze particolari e determinanti, anche per il futuro. Un nervosismo inspiegabile ma che dovrà essere limitato...
 
SETTE i giocatori diversi schierati dalla Paganese contro il Catanzaro rispetto alla sfida col Matera, ultima giornata del 2016. Oltre a cinque nuovi acquisti (Liverani, De Santis, Carillo, Firenze e Bollino) contro i lucani di Auteri non c'erano Alcibiade e Reginaldo squalificati. Gli unici superstiti il difensore Della Corte, il centrocampista Pestrin e gli attaccanti Herrera e Cicerelli, che comunque si sono alternati nel corso della gara contro i giallorossi. Leggi punto DIECI: quando si stravolge tutto, c'è bisogno di tempo.

SEI le sfide al Torre col Catanzaro, autentica bestia nera della Paganese. Dal 2011 ad oggi, infatti, solo una volta gli azzurrostellati sono riusciti ad avere la meglio sulle aquile giallorosse, nella stagione 2014/2015. Fu un gol di Matteo Calamai a far ottenere i tre punti alla compagine di Sottil, in quella che resta l'unica vittoria casalinga della Paganese contro il Catanzaro. Due i pareggi, tre le sconfitte di cui due consecutive per 1-2. L'anno scorso fu un'autentica mazzata, con il successo immeritato ed inferiorità numerica per la squadra di Erra. Quest'anno altra gara strana ma il copione non è cambiato.  

CINQUE gli ex che non hanno preso parte alla sfida di sabato. Paganese-Catanzaro, anche in virtù delle vicissitudini estive degli azzurrostellati, si è trasformata quest'anno in una gara particolarmente sentita in virtù dei tanti ex. Ma al Marcello Torre soltanto uno di essi è sceso in campo, Mirko Esposito, mentre il resto non ha trovato spazio. In panchina per tutti i 90' Longo, sul fronte azzurrostellato, Cunzi e il portiere Svedkauskas, arrivato proprio in settimana a Catanzaro, sul fronte giallorosso. Non erano proprio stati convocati l'attaccante Caruso, per scelta tecnica, e Carcione, squalificato, nel Catanzaro

QUATTRO (quasi) i mesi dall'ultima sconfitta casalinga della Paganese, datata 23 ottobre contro la Juve Stabia. Nella sfida con le vespe, gli azzurrostellati misero in atto una buona reazione nella ripresa, dopo un primo tempo in cui fu imbrigliata dalla squadra di Fontana. Sabato, invece, al contrario la Paganese, dopo un buonissimo primo tempo, si è sciolta come neve al sole nella seconda frazione. 

TRE gli indumenti indossati da Mirko Esposito (scarpe, calzettoni e slip) al momento dell'uscita dal campo dopo la gara. Unico ex in campo, per fortuna della Paganese non ha accresciuto la statistica dei gol subiti dagli ex, pur rendendosi autore di una prestazione davvero convincente. Sorprendono, però, la sua incontrollata ed incontrollabile esultanza a fine partita e i suoi (comunque legittimi) festeggiamenti con i tifosi giallorossi (ai quali ha regalato il proprio completo di gioco), proprio nello stadio e contro la squadra che gli ha fatto vivere, da protagonista, la prima stagione fra i professionisti. Beccato da una risicata parte del pubblico, Esposito - ex dal dente avvelenato - è stato anche richiamato più volte saggiamente dal suo capitano Patti a moderare i toni. 

DUE i settori dello stadio che hanno contestato a fine partita i giocatori azzurrostellati. Al triplice fischio la squadra, con a capo il capitano Pestrin, ha avuto dapprima un colloquio con i tifosi della Curva, poi si è spostata sotto il settore Distinti per ricevere il secondo appunto di giornata. Ai sostenitori di casa non è andata giù la prestazione del secondo tempo, anche se la squadra ha messo in campo, fin quando ne ha avuto, quel "cuore e carattere" chiesto alla vigilia. Esente dalla contestazione la società, che pure ha ridimensionato il "progetto" e la squadra. 

UNO - fra l'altro in rimonta e nel finale - il punto racimolato dalla Paganese nelle prime tre gare del nuovo anno. Soltanto contro la Fidelis Andria gli azzurrostellati hanno strappato un pareggio in questo 2017, incassando poi due cocenti sconfitte nel derby con la Casertana e con il Catanzaro. Neppure la doppia sfida interna ha permesso alla Paganese di rialzarsi. Uno score simile, nelle prime tre gare dell'anno, la Paganese lo ottenne solo nella stagione 2009/2010, col pareggio casalingo col Foligno che fece da spartiacque fra le sconfitte di Cremona e Figline

ZERO all'indecoroso e censurabile siparietto finale e a tutti i suoi protagonisti. A chi l'ha provocato e a chi l'ha prolungato!

Danilo Sorrentino
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