LA PAGANESE VISTA DA... NOCERA | INASPETTATAMENTE UNA PAGANESE SFAVILLANTE
Per la seconda volta nelle ultime quattro stagioni, la Paganese accede alla finale play-off del proprio girone. Dopo quella amarissima successiva al match con il Tivoli — che la vide superare in semifinale, giocata in casa, la Lupa Frascati e poi perdere la finale contro la Casertana, sempre al “Torre” — arriva un nuovo accesso all’atto conclusivo dopo aver superato il Fasano.
Sfavillante la prestazione dei ragazzi di Novelli che, punti nell’orgoglio dopo le sei reti subite nella gara precedente, hanno sfoderato le loro armi migliori per rimettere in riga un Fasano spocchioso e presuntuoso, che sette giorni prima aveva giocherellato come il gatto con il topo.
Lo avevamo scritto: la sconfitta in campionato era fine a sé stessa, ma non era piaciuto l’atteggiamento di Langella e compagni che, nel momento decisivo, hanno saputo mettersi alle spalle timori e indecisioni. Non saprei quanti avrebbero scommesso un euro su una prestazione del genere della Paganese che, oltre a sciorinare un gran calcio — soprattutto nel primo tempo — e a sprecare, come sempre, una serie di palle gol, ha mostrato una nuova riserva energetica che l’ha condotta fino ai tempi supplementari con una tenuta inaspettata.
Inaspettata, visto il trend della stagione, anche la partita giocata da Mancino che, al di là del rigore trasformato egregiamente, ha messo in vetrina tutto il suo repertorio, visto quest’anno soltanto a sprazzi. Il momentaneo pareggio del Fasano è stato solo un episodio in una partita comandata in lungo e in largo dagli azzurri che, quando hanno deciso di affondare nei supplementari, lo hanno fatto con un colpo da biliardo.
L’esecutore è stato Lombardi che, dopo il fendente con cui aveva già colpito il Nola, si è ripetuto a Fasano: il suo sinistro a giro si è incastonato nell’angolo alto, spesso tomba dei portieri.
Questa finale contro il Martina — che non saprei quanto sia stato felice di ritrovarsi di fronte una Paganese capace di batterlo due volte in campionato — forse non avrà un grande peso in termini pratici, ma potrebbe regalare, in caso di vittoria, un encomio sportivo che questa Paganese meriterebbe.
Sicuramente è la finale tra le formazioni che, tra le prime cinque del lotto, hanno espresso il miglior calcio del torneo. Poi, per vincere i campionati, serve altro. Vedi il Barletta!
Peppe Nocera - paganesemania.it


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