LA PAGANESE VISTA DA... NOCERA

LA PAGANESE VISTA DA... NOCERA | 6-0, SINNER vs ZVEREV? NO, FASANO-PAGANESE

Nella domenica in cui Sinner rifila un devastante 6-1 / 6-2 a Zverev nella finale del torneo di Madrid, il Fasano di Padalino serve un umiliante 6-0 alla Paganese di Novelli.

Si chiude nel peggiore dei modi il finale di stagione della Paganese, che passa dagli applausi di sette giorni prima, in casa contro il derelitto Nola, ai commenti poco lusinghieri del popolo social dei tifosi, che non hanno risparmiato Langella e compagni per la disastrosa prova. A fini pratici, onestamente, era una gara che serviva a ben poco, se non a cercare di strappare il terzo posto e giocarsi in casa gli inutili play-off.

C'è, però, modo e modo di perdere: bisognava salvare almeno la faccia e invece gli azzurri sono andati in gita nella città dello zoo, non opponendo la minima resistenza contro Corvino, autore di una tripletta, e compagni.

Queste ultime due gare sono lo specchio degli ultimi due mesi di campionato di una squadra che ha vissuto di due sussulti con Martina e Nola, per poi crollare nelle restanti partite con un atteggiamento remissivo e fragile mentalmente. Questa è stata la chiave di volta e la differenza tra Barletta e Paganese.

Novelli ha effettuato un ampio turnover, con una difesa inedita: il ritorno di Isufi al centro, dopo un’assenza di due mesi, al fianco di Figueras davanti a Mangiaracina. De Nova, Labriola e Pierce sono stati risparmiati, essendo diffidati, in vista della semifinale dei playoff, con Langella dal primo minuto insieme a Gatto e Paredes.

Eppure ci si attendeva molto di più da chi riconquistava un posto o da chi aveva giocato meno. Invece c’è stato un tracollo totale, con un Fasano che ha preso a pallonate la Paganese e, tra pali e occasioni fallite, lo scarto poteva essere ancora più imbarazzante per una squadra che è la brutta copia di quella ammirata fino a poche domeniche fa.

Ripeto: è una sconfitta che ci poteva stare ed era difficile immaginare una Paganese diversa, vista quella non più brillante in trasferta ultimamente, ma almeno evitare simili tracolli era auspicabile. Abbiamo potuto però notare due conclusioni di La Monica, una addirittura in rovesciata, merce rara quest’anno, che almeno ne ha dimostrato la presenza.

Domenica, intanto, inizia l’inutile coda dei playoff e, per qualche minuto, c’è stata anche la possibilità per gli azzurri di recarsi a Martina Franca, visto lo scarto di reti con il Fasano salito al secondo posto, evitando così la trasferta “dello zoo”. Invece il gol del Martina consente ai pugliesi di mantenere la piazza d’onore e sfidare il Nardò.

Ci si aspetta un sussulto d’orgoglio dagli azzurri, una reazione. Sarà sicuramente una partita diversa, ce lo auguriamo, almeno nelle proporzioni. Bisogna dare una degna conclusione — se conclusione ci sarà — alla stagione della Paganese, già da domenica, in linea con lo spirito con cui questa squadra ha lottato fino a un certo punto, prima di spegnersi improvvisamente.

Peppe Nocera - paganesemania.it

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