ATTENTI AL SICA...RIO | ALESSIO PORZIO, EX DI TURNO, GOLDENBOY DELL'AFRAGOLESE
Il debutto con l'Afragolese, poco più di un mese fa, è stato forse il momento più alto di una carriera che promette altri e ben più poderosi traguardi. Fu un esordio di quelli che si possono solo sognare ma che, quando diventano realtà, restano incastonati nell'immortalità. Alessio Porzio affronterà per la prima volta domenica pomeriggio al "Moccia" la "sua" ex Paganese. E non sarà una partita come tutte le altre. Furono gli azzurrostellati a credere in lui nell'estate di due anni fa regalandogli una chance dopo che il suo percorso col settore giovanile dell'Udinese si era giocoforza esaurito. In tal senso, il jolly offensivo classe 2005 deve tanto a Massimo Agovino, il quale ha saputo valorizzarne anche le caratteristiche più inedite. Partito come esterno offensivo nel tridente azzurrostellato, Porzio ha poi saputo adattarsi anche al ruolo di falso nueve col passaggio dal 4-3-3 al 3-4-3. Un ribaltone tattico che Agovino fu costretto ad operare per la defezione di un elemento fondamentale a centrocampo come Coquin (accasatosi a Campobasso) ma che comportò la promozione a titolare di Iannone e l'impiego di Setola e Faiello come esterni di centrocampo, e quindi demandati a compiti a loro più congeniali. Porzio aveva disputato fino a quel momento 17 gare come esterno d'attacco, siglando i gol del vantaggio con Angri e Fasano. Proprio nella sconfitta esterna col Manfredonia ci fu il battesimo al centro del reparto offensivo e successivamente la rete del momentaneo pari ad Andria (l'1-3 al "degli Ulivi" segnò anche la separazione con Agovino). L'ultima gestione targata Antonio Quaglietta riportò sulla fascia il ragazzo, che al primo campionato tra i grandi aveva dato ampia prova della propria affidabilità tanto da meritarsi a mani basse i galloni di miglior under azzurrostellato. Qualche mese dopo, Porzio figurava tra i sicuri riconfermati, ma così non fu. Il pressing del Ds Livio Scuotto, rapito dalle sue qualità, e l'offerta allettante del Manfredonia fatta prevenire direttamente alla Paganese, alterarono improvvisamente le tracce di un destino che sembrava scritto.
In terra sipontina, Porzio è sceso in campo 25 volte da titolare su 29 apparizioni totali, prima agli ordini di Luigi Panarelli e poi di Franco Cinque, andando in rete due volte con Fasano (suo il gol vittoria) e Palmese. E anche in biancazzurro ha esibito una apprezzabile versatilità, venendo impiegato non solo in tutti i ruoli dell'attacco, ma anche come mezz'ala ed esterno di centrocampo. Meriti importanti per un giocatore che, seppur giovane, non si è mai tirato indietro mettendosi sempre a disposizione degli interessi superiori del gruppo. Da Manfredonia si è congedato con la rete che aveva regalato il temporaneo pareggio nella trasferta persa in extremis col FC Francavilla. Poi la chiamata dell'Afragolese e l'impellenza di cimentarsi in una nuova avventura in Campania. Che, al momento, sta dando ragione alle sue aspettative. E qui torniamo al debutto contro il Barletta al "Moccia": gli è bastato un quarto d'ora, dal momento del suo ingresso in campo, per riportare i rossoblù avanti e altri tre minuti per mettere la partita in ghiaccio. Una doppietta fulminea per far vedere chi è. E non è un caso che l'Afragolese ha celebrato il suo arrivo definendolo il "giovane fulmine". Peraltro il suo approdo alla corte di Andrea Ciaramella si è concretizzato dopo l'infortunio patito da Fabio Longo. Diversamente, chissà come sarebbe andata. Evidentemente è tutto scritto nel destino e Porzio quest'onda lunga vuole cavalcarla. Ciaramella lo sta utilizzando come esterno sinistro offensivo nel 4-3-3 e per ora sono tre i gol griffati sotto la cura del tecnico di Durazzano (l'ultimo pesantissimo rifilato al Martina sul gong). Ne mancano due in sostanza per superare i quattro realizzati a Pagani. Obiettivo certamente a portata di mano. Ad maiora, Alessio.
Stefano Sica - paganesemania.it


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