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17.09.2026 12:06

perché, rispetto ad altri centrocampisti, ha l’inserimento in area sui cross ed è bravo nel gioco aereo».

Una scelta legata anche alle caratteristiche dell’avversario: «Quando trovi una squadra bassa e chiusa, di spazio ce n’è poco. Servono caratteristiche diverse».

«Non faccio distinzione tra under e over»

Novelli ha dedicato un passaggio anche al tema dei giovani, dopo una gara nella quale la Paganese è arrivata a schierare contemporaneamente diversi under.

«A mio avviso c’è una cultura sbagliata in Italia nel distinguere gli under dagli over. In altri campionati a 17 anni giocano Champions League ed Europa League, mentre da noi a 30 anni vengono ancora considerati giovani».

Il tecnico è chiaro sul principio da seguire: «Se il giovane è bravo, deve giocare. Non bisogna pensare soltanto all’età. Abbiamo visto una buona prestazione in termini di profondità, tenacia e pressione. Non vedo differenza tra under e over».

Il calendario ravvicinato: «Qualche energia l’abbiamo spesa»

Il turno infrasettimanale e le partite ravvicinate possono aver influito sulla prestazione? Novelli non lo esclude, ma evita di trasformare il calendario in un alibi.

«Abbiamo giocato diverse partite in pochi giorni e sicuramente qualche energia l’abbiamo spesa. Può esserci stato qualcosa, ma c’è anche il merito dell’avversario».

Il tecnico torna poi sul tema delle occasioni: «Quando gli spazi non ci sono, o vai forte nell’uno contro uno, oppure vai al tiro. Se riesci a sbloccare la partita, l’atteggiamento cambia. A noi è mancato forse qualche tiro da lontano e qualche situazione nella quale poter fare gol».

Novelli: «Dobbiamo costruire giorno per giorno»

Nonostante il pareggio, Novelli guarda al percorso complessivo della squadra e invita a mantenere equilibrio nelle valutazioni.

«Tutti vogliamo sempre vincere, ma io vedo questa partita sotto un aspetto di equilibrio e di stabilità. Se ragioniamo sempre al massimo delle nostre possibilità, possiamo fare determinate cose con una certa velocità di pensiero e di esecuzione. A volte, per diversi motivi, non ci riusciamo».

Il lavoro, dunque, continua: «Gli interpreti sono gli stessi. Bisogna costruire giorno per giorno e cercare di migliorare alcuni aspetti».

Infine, una considerazione che fotografa le aspettative del tecnico sulla Paganese: «Noi non siamo una squadra che ammazza il campionato. Dobbiamo valorizzare l’idea che abbiamo e realizzarla nel modo migliore».

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