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NOVELLI: "CI E' MANCATO QUALCOSA NEGLI ULTIMI 25 METRI!"

17.09.2026 12:23

Una Paganese paziente, ma poco incisiva negli ultimi metri. È questa la fotografia tracciata da mister Novelli al termine dello 0-0 contro l’Afragolese. Al termine della gara, il tecnico azzurrostellato ha analizzato in sala stampa una partita nella quale la squadra ha trovato di fronte un avversario molto chiuso e compatto, soprattutto nella zona centrale del campo. “Con questo turno infrasettimanale c’è stato sicuramente un dispendio di energie. Può esserci stato qualcosa, ma c’è anche il merito dell’avversario. Però abbiamo cercato di avere pazienza e di trovare gli spazi. Loro hanno creato una densità forte nella parte centrale e noi dovevamo fare qualcosa di diverso sull’esterno. Ci siamo arrivati diverse volte, ma poi in area riuscivano a chiudere. Quando arrivi negli ultimi 25 metri e trovi una squadra chiusa, loro si abbassano, ti lasciano anche il tiro. E se non tiri, non puoi fare. Dobbiamo sfruttare molto di più questa parte di campo”.

Il tecnico ha evidenziato anche alcune occasioni nelle quali la Paganese, dopo aver recuperato palla, non è riuscita ad attaccare immediatamente la profondità. “Nella prima parte, quando facevamo pressione, loro lanciavano la palla lunga sulla punta centrale e molte volte riuscivamo a recuperare palla. A volte, però, invece di andare verso la porta tornavamo indietro e davamo loro il tempo di sistemarsi. Questo forse lo abbiamo sbagliato”

Anche negli ultimi minuti, secondo Novelli, è mancata un po’ di lucidità nei movimenti offensivi: “Abbiamo corso spesso sulle stesse linee invece di aprirci e creare qualche spazio. Quando loro sono stretti dobbiamo essere noi bravi a trovarlo. Quando ti trovi spalle alla porta devi riuscire ad aprirti e ricevere prima la palla con un controllo orientato. Questo ti permette di vedere in avanti e non di giocare sempre all’indietro”.

Bonfiglio entra e prende minuti

Tra gli argomenti affrontati in sala stampa anche l'ingresso di Bonfiglio, reduce da un lungo periodo lontano dai campi. "Loro si chiudevano molto bene e negli ultimi 25 metri Bonfiglio è un giocatore che può darti qualcosa in più, perché salta l’uomo e crea superiorità numerica. È stato infortunato a lungo e stiamo cercando di fargli prendere minuti. Domenica scorsa è entrato per circa 30 minuti, oggi gli abbiamo dato ancora spazio. È un giocatore che negli spazi stretti può fare molto, ma deve ritrovare la condizione».

Cordova, Coquin e le scelte di formazione

Il tecnico ha poi chiarito alcune delle scelte iniziali e il motivo dell'impiego di Cordova. “Abbiamo fatto un cambio rispetto alla settimana scorsa perché volevo un giocatore più di profondità come D'Incoronato oltre al fatto che Pierdomenico si portava dietro un problema alla spalla dalla gara di sabato. Poi abbiamo provato qualcosa di diverso con Cordova perché, rispetto ad altri centrocampisti, ha l’inserimento in area sui cross ed è bravo nel gioco aereo. Quando trovi una squadra bassa e chiusa, di spazio ce n’è poco. Servono caratteristiche diverse. Per questo non ho utilizzato Coquin che predilige spazi aperti da attaccare”

“Non faccio distinzione tra under e over”

Novelli ha dedicato un passaggio anche al tema dei giovani, dopo una gara nella quale la Paganese è arrivata a schierare contemporaneamente 5under. “A mio avviso c’è una cultura sbagliata in Italia nel distinguere gli under dagli over. In altri campionati a 17 anni giocano Champions League ed Europa League, mentre da noi a 30 anni vengono ancora considerati giovani. Se il giovane è bravo, deve giocare. Non bisogna pensare soltanto all’età. Abbiamo visto una buona prestazione in termini di profondità, tenacia e pressione. Non vedo differenza tra under e over”

“Dobbiamo costruire giorno per giorno”

Nonostante il pareggio, Novelli guarda al percorso complessivo della squadra e invita a mantenere equilibrio nelle valutazioni. “Tutti vogliamo sempre vincere, ma io vedo questa partita sotto un aspetto di equilibrio e di stabilità. Se ragioniamo sempre al massimo delle nostre possibilità, possiamo fare determinate cose con una certa velocità di pensiero e di esecuzione. A volte, per diversi motivi, non ci riusciamo. Gli interpreti sono gli stessi. Bisogna costruire giorno per giorno e cercare di migliorare alcuni aspetti”.

Infine, una considerazione che fotografa le aspettative del tecnico sulla Paganese: “Noi non siamo una squadra che ammazza il campionato. Dobbiamo valorizzare l’idea che abbiamo e realizzarla nel modo migliore”.

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