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CHIACCHIERE IN TIR...O | LA FACCIA PEGGIORE DELLA PAGANESE

Una Paganese che mostra la sua faccia peggiore.  Più che i limiti tecnici o le scelte dalla panchina, a preoccupare è l'assenza di reazione caratteriale. Quando svanisce la grinta e subentra la rassegnazione, la maglia pesa il doppio e ogni partita diventa un calvario psicologico prima ancora che fisico.
Più che cercare un capro espiatorio immediato, bisognerebbe interrogarsi sulla programmazione generale. Arrivare a metà stagione con la sensazione di aver già buttato al vento i sogni di gloria significa che le falle partono da lontano, non sono figlie di un solo pomeriggio nero.

Nonostante la delusione e lo scoraggiamento, il tifoso vero continua ad arrabbiarsi proprio perché ci tiene. È la depressione mista ad attaccamento viscerale che fa più male: si accetta la sconfitta sul campo, ma non l'indifferenza o la resa senza lottare.
Se la vetta è ormai un miraggio irraggiungibile, a questo punto la priorità dovrebbe essere un'altra: ritrovare un'identità, gettare le basi per il futuro e ridare dignità a una piazza che merita rispetto, spezzando questa spirale di negatività prima che comprometta anche gli anni a venire. Avanti Pagani.

Vincenzo Russo - paganesemania.it

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È CRISI VERA: NOVELLI RESTA MA ORA SERVE UNA REAZIONE