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FOCUS - ROSA ESIGUA E COPERTA CORTA SPIEGANO GLI ULTIMI PASSETTINI?

Il mancato mercato ha accentuato l'esiguità di una rosa ridotta all'osso fra infortuni e squalifiche. Erra in difficoltà quasi ogni settimana

Redazione
13.02.2020 15:02

Nel periodo natalizio, quando il campionato si ferma, le discussioni tra amici e colleghi in merito alla nostra Paganese toccano sempre lo stesso argomento. Tra bilanci di classifica ed esigenze della squadra, necessariamente sotto forma di innesti da inserire in rosa, ogni discorso si ferma sempre al secondo punto. Mai come ora, quando Scarpa e compagni continuano non senza difficoltà a tenere un buon ritmo salvezza in piena linea con i programmi societari, il capitolo mercato torna prepotentemente di stretta attualità. Tra calciatori da centellinare perché in odore di squalifica ed infortuni che continuano a decimare la rosa con cadenza quasi settimanale, per il tecnico Erra risulta sempre più complicato trovare la quadra. Perché se da un lato l’allenatore azzurrostellato preferisce non snaturare, a giusta ragione, il suo assetto tattico, dall’altro c’è da fare i conti con l’esiguità della rosa che non si può nascondere. Non entro nel merito delle valutazioni societarie e nemmeno di quelle tecniche soprattutto dopo che Erra ha diplomaticamente fuorviato il capitolo rinforzi a giochi chiusi dopo il pareggio ad occhiali con la Cavese

Resta però il freddo dato che l’organico è sempre corto e diversi elementi della Paganese cominciano ad accusare le fatiche di una stagione fisicamente e psicologicamente dispendiosa. I vari Capece, Stendardo e Panariello, per citare quelli più esperti, devono giocoforza tirare la carretta. Se poi Schiavino e Caccetta sono costretti a mordere il freno, il quadro complessivo diventa ancora più ricco d’insidie. Ha il suo bel da fare Erra per mettere assieme una formazione di partenza equilibrata e competitiva, anche se va sottolineato che elementi come Sbampato e Bramati non stanno demeritando dopo aver diligentemente atteso il proprio turno senza fare polemiche. Allora dove sta il nocciolo della questione? I rinforzi servivano veramente o Erra li aveva in casa e li ha scoperti nel prosieguo del cammino? Un rebus cui dare risposte non è semplice. Qualche tifoso più sognatore potrebbe obiettare che la Paganese avrebbe potuto alzare l’asticella e magari spingersi più in alto di una semplice permanenza in categoria con l’ingaggio nel mercato di riparazione di un centrocampista ed un attaccante da affiancare a Diop. Due calciatori in più, non necessariamente esperti per ragioni anagrafiche, avrebbero fatto sicuramente comodo ed avrebbero permesso al tecnico di avere a disposizione qualche soluzione alternativa in più. Se poi la proprietà ha deciso di dare fiducia allo stesso gruppo costruito in estate vuol dire che, calcoli alla mano, si ritiene che in fin dei conti non si è lontani dall’obiettivo stagionale prefissato. 

In effetti mancano ancora una decina di punti per mettersi al riparo da brutte sorprese, però avrebbe fatto piacere all’ambiente conoscere i motivi della scelta di non fare operazioni a gennaio. La risposta di Erra nel post derby non ha fatto svanire i miei dubbi. L’allenatore azzurrostellato sarà stato troppo aziendalista, la società poco coraggiosa ma queste valutazioni restano confinate nello stretto ambito di pura curiosità che il tifoso e gli addetti ai lavori avrebbero voluto conoscere. Avranno influito anche fattori economici che non possono essere messi in disparte per una realtà come la Paganese che non può disporre di risorse illimitate. Interrogativi che restano nella speranza di acciuffare quanto prima la quota salvezza volendo essere pratici quanto basta, senza volare con la mente. 

Francesco Pepe
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