PAGANESEVIRUS...STORIE EPIDEMICHE

PAGANESEVIRUS...STORIE EPIDEMICHE: BERETTA, DA UN GOL QUASI STORICO ALLA TAVOLA DA SURF

Moreno Beretta ha lasciato il calcio a 23 anni con una lettera contro il sistema calcio. Tre anni prima stava regalando il primo successo all'Arechi

Redazione
31.03.2020 17:03

Non ha mai vinto la Paganese a Salerno. Il derby con i granata, a casa loro, è stato sempre stregato per gli azzurrostellati: il bilancio parla di nove vittorie della Salernitana e sei pareggi, in una sfida che si è giocata spesso soprattutto fra la metà degli anni Settanta e la metà degli anni Ottanta. Solo tre i confronti nell'ultimo decennio: il triste 2-0 del 2010, mentre si consumavano gli scontri fra le due tifoserie, e l'1-0 deciso da Calil, all'epoca granata. Nel mezzo il precedente in cui stava scappando il colpaccio: nella stagione meno indicata, nel momento più inatteso. La Salernitana, reduce dal doppio salto dalla D che aveva cancellato il fallimento del 2011, è tornata in terza serie. Si va verso una Lega Pro unica, per cui in Prima Divisione non ci sono retrocessioni per la stagione 2013/2014. I granata non sono ancora "grandi firme" ed infatti stenteranno per tutta la stagione, mentre la Paganese ha intrapreso una linea giovane - troppo - e si ritrova impelagata nelle ultime posizioni: poco male, tanto non si retrocede. Pochi giorni prima di Natale è in programma il derby che la Salernitana pensa di vincere senza problemi contro una formazione liguorina che sembra spacciata. Sembra, ma non lo è. All'Arechi i ragazzi di Maurizi, comunque esonerato qualche giorno più tardi, giocano con grande determinazione e colmano il gap tecnico con i più quotati rivali, passando addirittura in vantaggio nel finale di primo tempo e venendo ripresi solo al 90' da Mancini.
Il gol lo realizza uno dei giocatori che aveva trovato meno spazio fino a quel momento: Moreno Beretta. Poco più che ventenne, era arrivato dalla Samp ma aveva dovuto convivere con qualche acciacco fisico di troppo. Era però tornato a disposizione proprio da qualche partita e si era guadagnato una maglia da titolare all'Arechi. La Salernitana parte bene, ma dopo il rigore parato da Volturo a Guazzo le certezze dei granata perdono consistenza. E trova coraggio la squadra azzurrostellata che con Beretta finalizza un contropiede fulmineo, realizzando il suo primo gol fra i professionisti. Non ne segnerà tanti altri. A gennaio saluterà la Paganese e si accaserà al San Marino (1 gol), mentre l'anno successivo veste la maglia del Pisa trovando una sola rete. L'ultima della sua carriera perchè a settembre 2016, finita male l'esperienza al Mantova, a soli 23 anni decide di lasciare il calcio con una lettera (leggila qui) in cui accusa il sistema calcio di essere pieno di sporchi interessi e poco meritocratico. Decide così di dedicarsi ai viaggi in giro per il mondo, al mare e all'unico sport che ora pratica, il surf (come ha raccontato in un'intervista), facendo anche qualche comparsa in tv, come a Quelli che il calcio. Per una manciata di minuti non si è guadagnato anche - di diritto - un posto nella storia della Paganese.

Guarda la sintesi della partita

IL TABELLINO
MARCATORI: pt 42' Beretta; st 45' Mancini
SALERNITANA (4-2-3-1)
: Iannarilli; Chirieletti (33' st Capua), Sbraga, Molinari, Piva; Mancini, Perpetuini; Mounard (1' st Vagenin), Guazzo, Rizzi (1' st Ricci); Ginestra. A disp.: Berardi, Siniscalchi, Zampa, Topouzis. All.: Perrone.
PAGANESE (3-4-3): Volturo; Monopoli, Panariello, Perrotta; Meola, Giampà, Franco, Amelio (38' pt Martinovic); Deli, De Sena (35' st Novothny), Beretta (18' st Lanteri). A disp.: Svedkauskas, Grillo, Ceccarelli, Cioffi. All.: Maurizi
ARBITRO: Lanza di Nichelino (Stasi-Lanotte)
NOTE: spettatori 7243. Al 18' pt Volturo para rigore a Guazzo. Ammoniti: Perpetuini, Meola, De Sena. Angoli 6-5. Recupero pt 2', st 3'

Danilo Sorrentino
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