LA PAGANESE VISTA DA... NOCERA | AL TORRE IL CLIMA È DA FINE STAGIONE, IN CAMPO IL SOLITO COPIONE
Clima estivo al Torre per un Paganese–Afragolese che tornava in cartellone dopo 40 anni e che non sarà ricordata come una gara indimenticabile, ma per essere andata in scena di sabato, cosa che, a mia memoria, non era mai accaduta, non in concomitanza con la tradizionale domenica di festa per i paganesi. Partita di fine stagione, con gli ospiti che, nelle intenzioni — messe in pratica soprattutto nel secondo tempo — avevano stimoli maggiori per la conquista di un posto nei play-off.
Mister Novelli, nel “sorteggio settimanale” della punta centrale, questa volta affida a Paredes la maglia da titolare nel ruolo, con La Monica che scala in panchina e Negro in tribuna. Isufi, invece, scomparso dai titolari dopo la gara con il Barletta, trova in Figueras una valida alternativa. Per il resto, tutto secondo copione: rientrano Piga e Labriola; nell’alternanza degli esterni Costanzo è in tribuna per infortunio, con Pierdomenico titolare e Lombardi in panchina rispetto alla gara con la Real Normanna. Anche la tifoseria, come la squadra, ha mollato, lasciando vari vuoti sulle scalee del Marcello Torre, dopo che il sogno promozione è svanito nell’ultimo mese: una squadra che ha infilato il terzo pareggio nelle ultime sei gare, oltre a due sconfitte e una vittoria.
Il copione, del resto, non ha subito variazioni sul tema di un campionato che si è arenato sul più bello. Una squadra che sbatte ancora una volta contro la sua anemia offensiva, con almeno quattro palle gol fallite e un palo che, se da un lato sembrano figli di una squadra viva, dall’altro suonano come la solita nota di una melodia stonata. Questo campionato ha ormai poco da dire alle corde dei tifosi, dal punto di vista tecnico, e deve trascinarsi stancamente alla conclusione, cercando, se possibile, di evitare anche l’inutile strazio dei play-off.
Peppe Nocera - paganesemania.it


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