CHIACCHIERE DA BAR | CHE PALO!
Mi ero quasi dimenticato di come ci si possa sentire in un lunedì qualsiasi dopo aver incassato un misto di rabbia, rammarico, delusione, amarezza e la consapevolezza di dover accettare il verdetto. Eppure era iniziato con le giuste aspettative: un gol bellissimo e poi il buio; proprio da chi non te lo aspetti, da quelle che credevi fossero certezze.
È impossibile descrivere ciò che si prova. È come ottenere finalmente quel famoso appuntamento dal vivo con la ragazza che ti piace: dopo aver speso le parole giuste, ti sei piaciuto, l’autostima è salita e le sei piaciuto anche tu. Poi la riaccompagni e, il tempo di salutarla, ti arriva il messaggio: "Meglio rivederci come amici".
Cala il silenzio intorno a te, vedi tutto grigio. La tua giornata di sole diventa nuvolosa in un attimo, l'autostima crolla e inizi a farti mille domande: ti chiedi come sia possibile, cosa tu abbia sbagliato. Prima di addormentarti riguardi la classifica — il "messaggio", per intenderci — e ti fai coraggio: "Sarà per la prossima". Pensi di scriverle di nuovo, ma ti fermi e ti assale la malinconia della realtà. Ti guardi intorno: vivi ancora con i tuoi (sei indipendente, quello sì), ma hai la tua Pandina a metano e usi ancora quel bagnoschiuma al pino. Allora ti chiedi se forse tutto ciò poteva bastare per te, ma non per essere in due. Quel magico selfie in macchina non ricambiato poteva già essere un segnale; il risultato finale suona come una condanna.
Adesso cosa bisognerà fare? Guardare un film in solitaria? Ruminare su ciò che sarebbe potuto essere o cambiare definitivamente registro? Forse dovremmo abbandonare quella casa, trovarci in un monolocale, essere più sicuri e autoritari. Evitare la solita pizzeria sul corso per darci più autorevolezza e sicurezza. Magari, allora, non ci sarà più un messaggio di amicizia, ma un "rivediamoci presto". Perché ne abbiamo bisogno tutti: abbiamo bisogno di rinascere dopo le delusioni subite.
Avanti Pagani!
Vincenzo Russo - paganesemania.it


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