LA PAGANESE VISTA DA... NOCERA

LA PAGANESE VISTA DA... NOCERA

14.09.2015 15:12



Che Peccato! Questa la mia prima esclamazione al termine della gara del “Tursi” di Martina Franca, dove la Paganese ha concesso il bis in quanto a prestazione. Il tecnico, nella conferenza stampa della vigilia, si chiedeva quale fosse la vera natura della Paganese. Credo che abbiamo visto la stessa prestazione con il Foggia, è mancata solo la vittoria, che sarebbe stata meritatissima. Una squadra che ancora una volta è stata padrona del campo, nella gestione della manovra, che non ha avuto cedimenti fisici. Elementi cardini in questa fase di avvio stagione. Una squadra quadrata che in campo sa quello che vuole, che non si adatta all’avversario ma è lei che gestisce la partita. Questo significa che il lavoro del tecnico si fa sentire sulla squadra, che ogni volta che superava il centrocampo, metteva in difficoltà il Martina Franca che avrà tirato due volte verso Marruocco ed in una ha realizzato il pareggio. In quell’occasione c’è qualche recriminazione e qualcosa che non ha funzionato al centro, dove Rosania, poi espulso sul finire della gara, non ha chiuso alla perfezione. Una goccia di petrolio nel mare cristallino di una prestazione confortante della Paganese che s’è vista annullare anche una rete, direttamente da angolo di Caccavallo, alquanto dubbia. Ha sprecato tanto, mamma mia che ha fallito Guerri a porta vuota, e proprio quest’ aspetto è l’elemento su cui lavorare anche se gli allenatori dicono che è importante arrivare dinanzi al portiere avversario. La rete di Cicerelli che l’ha piazzata, dove Viotti non se l’aspettava, ha mostrato ancora le buoni doti tecniche dell’esterno azzurro come del collega basso Mirko Esposito. Il ventenne del Crotone o lo metti a sinistra, come contro il Foggia adattato, o a destra, nel suo ruolo naturale, non fa differenza perché è sempre lui a fare la differenza. Conferme anche da Carcione, eccellente regista, che fa girare la squadra dettando i tempi sapendo gestire i momenti della partita. Ora sotto con la terza formazione pugliese, la Fidelis Andria, con la speranza che chi è mancato con il Foggia possa ricredersi e tornare ad affollare il Torre.

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