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LA PAGANESE VISTA DA... NOCERA | CENTROCAMPO IMBRIGLIATO E... LA STELLA NON SI ILLUMINA!

Dopo il pareggio dell'anno scorso, l'Afragolese esce ancora una volta imbattuta dal Torre, questa volta a reti bianche. Complice di questo punto ottenuto dai rossoblù, degli ex D'Angelo, in tribuna, e Langella, migliore dei suoi in campo, è stata una prestazione sottotono degli azzurri.

E per fortuna che il palo interno ha graziato Di Salvatore: sarebbe stata comunque immeritata la sconfitta per i ragazzi di mister Novelli. È stata una brutta Paganese e il pareggio, per quello che si è visto in campo da ambo le parti, è stato il risultato più giusto.

Conclusioni da contarsi sulle dita di una sola mano, tiri di alleggerimento che non hanno mai sporcato i guantoni di Polverino. Troppo brutta per essere vera, con i tre tenori di centrocampo, Pierce, Sicurella e Basanisi, assolutamente in giornata no. Soprattutto l'ex Gravina, che si era fatto notare per l'incidenza che offriva con i suoi inserimenti, è stato totalmente assente.

Tutti si sono distinti per l'innumerevole serie di errori tecnici, con una sequela di sbagli negli appoggi e nelle soluzioni da scegliere nell'ultimo passaggio. Assente l'apporto di El Haddadi e D'Incoronato, ma non hanno fatto meglio i cambi naturali, Lagzir e Buonfiglio, che hanno aumentato la confusione senza trovare sbocchi e soluzioni per portare pericoli concreti dalle parti della porta rossoblù.

A salvarsi sono i centrali difensivi, con De Nova e Isufi impeccabili, mentre Piga ha dato la solita spinta. Non si può dire lo stesso per Di Biagio, che Novelli, a un certo punto ma forse troppo tardi, non ha potuto fare altro che togliere dal campo per la serie di errori in cui era incappato.

Poche idee e tanta confusione contro una formazione che spesso s'è difesa in dieci, ma con tanto ordine, capace di essere pulita e organizzata nelle ripartenze, che comunque si infrangevano dinanzi al muro difensivo azzurro.

Ancora una volta pochi palloni giocabili per Akkamadou, che appare troppo isolato e ingabbiato nelle difese arroccate, ma che non ha un'alternativa che possa farlo respirare anche in una partita chiusa come quella con l'Afragolese.

Sembra che nella costruzione del reparto avanzato manchi proprio un elemento dalle stesse caratteristiche dell'ex Crema e che le alternative, interne e adattate, non diano garanzie. Sembra che il problema della passata stagione si stia riproponendo e c'è da chiedersi se tale scelta sia stata dettata dalla necessità o da una reale convinzione.

Sette punti nelle prime tre gare sono comunque un buon bottino, ma domenica c'è un altro banco di prova probante, con lo scontro al vertice in casa del Trastevere. Bisogna ritrovare forze e lucidità, perché alle porte di Roma ci sarà da essere pronti a ribattere colpo su colpo contro i granata.

Bisognerà trovare in questi giorni anche nuove alternative, visto che né chi è partito dall'inizio né chi è subentrato ha dato risposte positive al tecnico Novelli.

Peppe Nocera - paganesemania.it

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