10-0: NUMERI E ANEDDOTI

10-0: NUMERI, ANEDDOTI E CURIOSITA' DI PAGANESE-MELFI

11.10.2016 16:10

Deli e Cicerelli i veri 10, "Freed from desire" a loop, i sette punti in tre gare, il primo gol da calcio piazzato, gli obiettivi e i cross che non arrivano. Questo e tanto altro in 10-0, la rubrica "semiseria" di #paganesemania, che vi racconta così #PaganeseMelfi

DIECI il numero di maglia di Ciccio Deli, autore di un inizio di campionato convincente con già tre gol all'attivo, e vero DIECI della squadra. In questa "nuova" posizione di trequartista, anche se i compiti da assolvere sono sempre più o meno gli stessi, si trova alla perfezione, duettando alla perfezione con l'amico, dentro e fuori dal campo, Cicerelli, altra rivelazione di questo inizio stagione. Ogni anno si parla della possibile consacrazione del talento romano. Per scaramanzia, non diciamo nulla più. Ci bastano i suoi "tiri da tre".

NOVE all'Area Comunicazione della Paganese, la quale segue con attenzione questa rubrica (e non perchè sia bella e interessante) per non far mancare il proprio spirito critico alle cavolate numeriche che settimanalmente vi racconto. Ebbene, stavolta si merita un bel NOVE...per i gusti musicali. In quattro giorni ha avuto la forza di infondermi nel cervello "Freed from desire", una hit di quasi vent'anni fa che domenica sera abbiamo potuto ascoltare ben tre volte perchè ripetuta dopo ogni gol. Canzone trascinante e coinvolgente, tant'è che ha rappresentato il mio loop della giornata di lunedì. Davvero complimenti a chi l'ha scelto, anche per come travolge lo stadio. Con la speranza di sentirla sempre più spesso...

OTTO i minuti che la Paganese ha impiegato per sbloccare il match col Melfi. La rete più veloce di questo campionato per gli azzurrostellati l'ha siglata il brasiliano Reginaldo, in quello che è stato il primo vero attacco alla porta di Gragnaniello da parte della Paganese. Una rarità dato che, anche in gare dominate come a Catanzaro e Messina, la squadra di Grassadonia aveva sempre prima sprecato e poi capitalizzato qualche palla gol. Il proverbio che dice "chi ben comincia è a metà dell'opera" è proprio vero!

SETTE i punti conquistati in tre partite dalla Paganese, che ha sfruttato come meglio non poteva le tre gare in una settimana. Anche l'incognita della condizione fisica è stata spazzata da tre prestazioni tutto sommato discrete, ma che soprattutto hanno fruttato punti alla classifica degli azzurrostellati ora passati nella parte sinistra della graduatoria. E' stato confermato il trend positivo in trasferta, ci si è sbloccati in casa ed è stata anche acclarata la regola non scritta che nella "doppia" in casa non si fanno mai sei punti. Ma va bene anche così.

SEI alla difesa della Paganese, che per la prima volta non ha subito gol al "Marcello Torre" e per la prima volta in questo campionato porta un centrale al gol (Alcibiade). Quindi - vi starete chiedendo - solo SEI? Sì, perchè il reparto difensivo visto all'opera contro il Melfi ha forse risentito dei troppi impegni ravvicinati e ha sofferto qualcosina, in particolare nel secondo tempo, quando solo due miracoli di Marruocco e le due traverse colpite dai gialloverdi hanno mantenuto la porta inviolata. Lo stesso Grassadonia non è rimasto del tutto convinto della prova offerta dal trio azzurrostellato che in altre circostanze si è comportato ancora meglio.

CINQUE all'intesa fra il tecnico della Paganese, Grassadonia, ed il centrocampista, Maiorano. Nessuna questione di campo, però, anzi. Domenica sera il centrocampista salernitano è stato fra i migliori in campo, autore del pregevole assist per Reginaldo e di una prova gagliarda. Funziona a metà l'intesa fuori dal campo e in particolare sugli obiettivi, però. Pungolato a fine gara, Maiorano ha fissato come traguardo minimo quello della salvezza, mentre poco più di 24 ore prima il suo allenatore aveva chiaramente parlato di playoff. Per mettere d'accordo tutti: quest'anno salvarsi potrebbe equivalere anche ad accedere ai playoff. 

QUATTRO i minuti di apprensione vissuti alla mezz'ora del primo tempo quando, in seguito ad una mischia in area di rigore del Melfi, resta a terra Reginaldo dolorante alla caviglia. Il brasiliano viene medicato a bordocampo per qualche minuto, salvo entrare sul rettangolo verde zoppicante mentre Caruso già si stava scaldando. I fantasmi post-Catanzaro in riferimento alle condizioni di Iunco sono tornati ad aleggiare nella mente dei tifosi azzurrostellati, poi ci ha pensato lo stesso numero 8 a diradarli, con il consueto pressing sul primo portatore dei gialloverdi. 

TRE i cambi effettuati da Grassadonia nel corso del secondo tempo. Eccezion fatta per la staffetta preventivata Zerbo-Herrera, gli altri due (Picone per Reginaldo e Mansi per Herrera) sono stati praticamente forzati, vista l'espulsione di Longo. A fine gara il tecnico azzurrostellato ha affermato che avrebbe voluto fare altri cambi, dando spazio a Parlati e Caruso che pure l'avrebbero meritato, ma purtroppo non è un'amichevole e non è stato possibile. Dichiarazioni che fanno piacere visto che è chiaro come la rosa sia maggiormente competitiva, a differenza della passata stagione.

DUE i legni colpiti dal Melfi che, a dispetto del risultato e della classifica che si ritrova, è stata la squadra più pericolosa vista al "Marcello Torre". Eppure è stata l'unica formazione che è tornata a casa senza punti, non riuscendo nell'impresa di Casertana, Monopoli e Virtus Francavilla che, costruendo molto meno dei giovani colleghi gialloverdi, hanno strappato sette punti. La chiara dimostrazione che in un campionato del genere l'esperienza e la concentrazione per tutti i 90' valgono molto di più di altre componenti, tipo la fortuna.

UNO il gol da calcio piazzato della Paganese sui nove realizzati in questo inizio di campionato. Proprio alla vigilia della partita sono stato fortunato profeta, evidenziando questa lacuna con Grassadonia nella conferenza stampa di sabato. Ed eccomi smentito dal duo Cicerelli-Alcibiade, che ha confezionato dalla bandierina il 2-0 che ha indirizzato la gara col Melfi in acque tranquille. 

ZERO i cross di Longo che sono arrivati in area di rigore. A dir la verità non sono stati tantissimi quelli provati dall'esterno classe '95 fino al momento in cui ha deciso di terminare anzitempo la sua gara, dato che la Paganese puntava molto sulla giocata centrale (anche l'1-0 nasce da un suo scarico per Maiorano). Ma questa cosa dei cross sta diventando un problema, visto che Longo non è riuscito a fare meglio del Della Corte delle prime partite. L'ex Catanzaro ha mostrato decisamente un passo migliore ed un affondo più efficace, ma si è perso al momento dei cross, quasi tutti preda della schiena degli avversari. Tranne uno, terminato sulla pista d'atletica. 

Danilo Sorrentino
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