10-0: NUMERI E ANEDDOTI

10-0: NUMERI, ANEDDOTI E CURIOSITA' DI PAGANESE-REGGINA

19.12.2016 22:12

Regi croce e delizia, la sfortuna di Marruocco, l'accoglienza a D'Eboli, De Francesco ovunque, Isabella "00". Questo e tanto altro in 10-0, la rubrica "semiseria" di #paganesemania, che vi racconta così #PaganeseReggina

DIECI al gol annullato a Reginaldo al 20' del primo tempo. Dopo aver consultato, oltre al nostro affidabile moviolista, circa una decina di amici pseudo-arbitri non si è arrivati ancora ad una decisione unanime. Non è dato sapere se il fuorigioco del brasiliano c'era oppure no, ma comunque resta il grande gesto tecnico dell'ex attaccante di Siena e Fiorentina. Finta su un avversario e bordata ad annichilire il portiere: sarebbe stato un gol da favola. Continuate a chiamarla Serie C.

NOVE gli anni nei quali il nome di Cosimo D'Eboli è stato legato a quello della Paganese. Un legame solido, nonostante una piccola parentesi di lontananza. D'Eboli ha fatto tanto per la Paganese e viceversa. La dimostrazione di un connubio indissolubile si è avuta sabato, per l'accoglienza ricevuta dall'attuale responsabile dell'area scouting della Salernitana. Peccato per lui che Francesco Deli, suo osservato speciale, abbia giocato solo poco più di un quarto d'ora di partita. 

OTTO alla sincronia dei tifosi posizionati sulla "balconata" della tribuna del Torre. Una decina di supporters azzurrostellati, assiepati all'altezza della panchina della Paganese, al momento del gol di Possenti ha inveito - contemporaneamente e con lo stesso gesto - nei confronti di mister Grassadonia, reo di aver ritardato l'ingresso in campo di un centrocampista, nel momento di massima spinta della Reggina. Il tecnico salernitano avrà sicuramente sentito e, poco dopo, li ha prontamente accontentati (sebbene fosse già tutto programmato).

SETTE il minuto in cui si è infortunato Vincenzo Marruocco. Sfortunatissimo il numero uno della Paganese che, al suo rientro fra i titolari dopo le quattro panchine consecutive, si fa male praticamente al suo primo intervento. Un'azione solita da parte sua, a cercare di anticipare l'avversario anche fuori dall'area di rigore. Intervento efficace per tutti, non per lui che, nonostante abbia provato a stringere i denti, ha dovuto alzare bandiera bianca una decina di minuti più tardi.  

SEI il numero di maglia di Alberto De Francesco, centrocampista della Reggina e unico calciatore amaranto, insieme ovviamente al capitano e bomber Claudio Coralli, ad avere una marcia in più rispetto ai compagni e a meritare questa categoria. Il giovane scuola Lazio lo trovi ovunque: è il primo a far ripartire l'azione dei suoi, difende, attacca, cuce, ricuce, calcia in porta. Sarebbe bello vederlo all'opera in una squadra qualitativamente superiore. 

CINQUE gli attaccanti con i quali la Reggina ha chiuso la partita, sperando di riuscirla a pareggiare. Zeman (e non potrebbe essere altrimenti) propende per un gioco offensivo ma ha a disposizione una rosa qualitativamente scadente e che non rende merito alla gloriosa casacca amaranto. Le speranze, più che altro, alla Reggina le ha date la stessa Paganese.

QUATTRO al gesto di stizza avuto da Reginaldo al 92', quando cade nella trappola di Gianola, rimediando una sciocca espulsione e una squalifica che dovrebbe farlo rientrare solo nel 2017. Una macchia rossa su una prestazione impeccabile da parte del brasiliano che, subito il fallo prolungato da parte del mediocre difensore amaranto, pensa bene di scalciarlo sotto gli occhi dell'arbitro che non può esimersi dall'espellerlo. Atteggiamenti inaspettati e inaccettabili per un giocatore della sua esperienza.

TRE le reti di Vincenzo Camilleri in questo girone d'andata. Quest'anno il 24enne difensore siciliano, secondo miglior realizzatore della Paganese insieme a Deli e alle spalle di Reginaldo, ha riscoperto quest'altra dote. Infatti il suo unico gol prima dei tre messi a segno contro Foggia, Juve Stabia e Reggina l'aveva messo a segno proprio quando militava nelle giovanili amaranto, in un match di quasi sette anni fa contro il Gallipoli. Da qui il motivo della sua non-esultanza: è legatissimo alla Reggina, squadra con la quale ha esordito anche in Serie A

DUE i minuti scarsi in cui Gabriele Zerbo resta nel campo per destinazione a proseguire il riscaldamento, pur (non) sapendo che non entrerà mai. Zerbo resta lì anche quando viene richiamato da Grassadonia l'altro "dissidente" Picone per entrare in campo. Forse l'ex attaccante della FeralpiSalò non ricordava che i tre cambi erano stati già esauriti e, non dando credito ad un giovane raccattapalle che gliel'ha ricordato, ha proseguito il proprio riscaldamento. Si è fermato solo quando dalla panchina gli è stato detto di rientrare.

UNO il minuto di apprensione per le condizioni di Andrei Chiriac, infortunatosi in uno scontro di gioco con un avversario. Grassadonia e mezza tribuna stavano già prendendosela con il mondo per questa "maledizione del portiere". Invece, dopo le cure del caso e dopo aver fatto sciogliere le gambe anche al terzo portiere Coppola, il rumeno è rimasto regolarmente in campo. Fino a qualche anno fa, con le panchine "bloccate" nessuno avrebbe potuto avere il terzo portiere in panchina...

ZEROzero, per la prima volta su una distinta della Paganese. Merito di un giocatore della Reggina, tale Gianfranco Isabella, difensore delle giovanili amaranto. Isabella è nato nel nuovo millennio, è uno dei primi classe 2000 che si stanno affacciando nei campionati professionistici, trascinati dallo juventino Kean. Sarà strano vedere, fra qualche anno, una sfilza di "00" sulle distinte. Sapendo che non si tratta di un tipo di farina. 

Danilo Sorrentino
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