PAGANESEVIRUS...STORIE EPIDEMICHE

PAGANESEVIRUS...STORIE EPIDEMICHE: IL "PICCOLO BAGGIO" ZOTTI PROTAGONISTA COL BRINDISI

Pietro Zotti segnò il suo unico gol in maglia azzurrostellata nella magica notte della promozione

Redazione
24.03.2020 16:03

Quella di Pagani è stata la sua parentesi meno prolifica. Strano a dirsi per uno che ha segnato, dalla C2 all'Eccellenza, quasi 300 gol in carriera. Con la casacca azzurrostellata, tuttavia, non era lui a dover fare la "bocca di fuoco", anzi fu oscurato dalla straordinaria vena realizzativa di Gaetano Romano e Giancarlo Ferrara, che trascinarono la Paganese a suon di reti in Serie C2. A Pietro Zotti spettò il compito di inventare, fare il guastatore fra le linee avversarie, il fantasista per innescare quei due tremendi attaccanti che non lasciarono scampo a quasi nessuna formazione nel proprio girone di Serie D. La stagione 2005/2006 non la iniziò alla Paganese ma - ironia della sorte - a Brindisi: sei presenze e due gol, così a novembre (nella prima finestra di mercato utile) fu uno dei colpi richiesti da Giacomarro, che lo aveva avuto l'anno prima a Potenza (nove gol in C2). Il rendimento di Zotti fu costante, con giocate di qualità anche se mancarono i gol: poco male, tanto c'era chi li faceva. L'unico gol se lo conservò per la notte più bella, quella che riportò la Paganese fra i professionisti, quella in cui si assurse a protagonista. Poco dopo la mezz'ora, col risultato bloccato sullo 0-0 e 9mila cuori pronti ad esplodere, Zotti si propone sul vertice sinistro dell'area di rigore, triangola con Ferrara che lo mette davanti al portiere e lo supera con uno scavetto sul primo palo, realizzato col mancino, il piede "alternativo". Quache anno più tardi Zotti dirà che quello è stato il suo gol più bello. Servirà invece il suo destro vellutato per riportare la Paganese in vantaggio, in avvio di secondo tempo, dopo che nell'ultima parte della prima frazione il Brindisi aveva trovato il pari. Punizione dalla trequarti pennellata per la testa di Luca Pannozzo, un altro che non aveva mai segnato prima: 2-1 e così sarà fino alla fine, con l'esplosione di gioia del pubblico di fede azzurrostellata (QUI il video). 
L'anno successivo, come gran parte di quella squadra che si laureò Campione d'Italia Dilettanti, non fu confermato. Tornò in Puglia, al Noicattaro vincendo un altro campionato di Serie D, e dalla sua Regione non si è più mosso, diventando da "Piccolo Baggio", come era soprannominato nei primi anni della sua carriera, a "Fenomeno dell'Eccellenza": chi voleva tornare in D doveva affidarsi a lui. Ad ottobre soffierà 40 candeline, ma di appendere le scarpette al chiodo proprio non ci pensa. Continua a giocare, da capitano, in Promozione, con lo United Sly, società barese fondata nel 2017 e che punta al salto in Eccellenza (è prima nel suo girone a +4 sul Manfredonia). A quasi quattordici anni di distanza dalla magica notte contro il Brindisi.

Danilo Sorrentino
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