LA PAGANESE VISTA DA... NOCERA

LA PAGANESE VISTA DA... NOCERA

12.10.2014 15:07

Questa volta ho voluto rifugiarmi nella scaramanzia visto il momento delicato ed è andata bene. Non andai a Ferrara, quando ci giocavamo nella gara di ritorno l’accesso alla finale dei play off di C2, come non andai a Lamezia qualche anno dopo ancora per una semifinale dei play-off sempre di C2 e sapete come andarono a finire quelle due partite. Questa volta non l’ho vista a casa mia a Nocera, ogni riferimento non è puramente casuale, cosa che avevo fatto sia nelle gare di Aprilia contro la Lupa Roma e a Lecce, dopo che anche l’esordio a Matera non l’avevo seguito nella mia nuova residenza da sposato. Così, non è vero ma ci credo la scaramanzia è riuscita e ho assistito al match a casa del direttore del nostro sito, Gianluca Russo a Pagani. Tra sbadigli, qualche pensiero in libertà è scivolato via il primo tempo senza nemmeno accorgercene: un’imprecazione in avvio quando Vinci s’è dimenticato il numero 3 del Cosenza che tutto solo colpiva di testa, per il primo brivido uno dei pochi del primo tempo, verso Marruocco marcandosi invece un proprio compagno. Dopo mezz’ora la sensazione è di un'involuzione sul piano del palleggio e del gioco, tanto bello quanto sterile, nell’era Cuoghi ma di maggiori verticalizzazioni, anche se non frutto di schemi predefiniti ma di una certa approssimazione. Spesso Herrera, Malcore e lo stesso Caccavallo arretravano per andarsi a prendere il pallone ed imbastire l’azione offensiva. Proprio Malcore che mostrava buoni fondamentali nel costruirsi l’azione pericolosa, non riusciva a far meglio nelle conclusioni. Il soporifero primo tempo finiva ed io ed il direttore ci guardavamo esterrefatti per la pochezza del gioco e la solita sterilità in attacco, nonostante il cambio modulo. Herrera e Deli non sono in giornata, non ci sono i soliti spunti e le accelerazioni improvvise per creare qualche scompiglio nella retroguardia avversaria. Ed il Cosenza che rincorre la prima vittoria in campionato? Peggio di andar di notte. Risultato una brutta partita. La mia scaramanzia vacilla quando su un calcio d’angolo, evitabile, arriva la solita dormita in area e Calderini, osannato dal San Vito desolatamente vuoto con circa 1000 presenti al suo ingresso, subito infila Marruocco. A questo punto la Paganese cinge d’assedio negli ultimi venti minuti la difesa avversaria, entra Bernardo che subito fallisce il pareggio e la mia scaramanzia vacilla sempre di più, come le azioni difensive di Bocchetti, ogni intervento un brivido, un’autentica delusione sino ad ora le prestazioni dell’ex pescarese e doveva essere il punto di riferimento della difesa. Ma quando tutto sembra perso ecco che l’arbitro Lacagnina indica il dischetto, mancano dieci minuti e solo così possiamo pareggiare. Caccavallo non fallisce: 1-1. Un brodino, da cui Sottil deve partire ma c’è tanto da lavorare! Avete visto che la scaramanzia ha funzionato? Se dura, avanti così.

Commenti

LA RASSEGNA STAMPA DEL 12 OTTOBRE
PAGANESE vs SAVOIA 2-1