LA RIVINCITA DI D'EBOLI: "L'ALLENATORE PRECEDENTE MI HA BOCCIATO DIVERSE SCELTE DI MERCATO. DE LIGUORI? E' UN GRANDE UOMO"

14.10.2014 16:50

Sono giorni frenetici per la Paganese, anche sul mercato. Strano a dirsi, perchè siamo a metà ottobre, ma tant'è. La scorsa settimana l'ufficialità di Bernardo, a breve dovrebbe arrivare anche quella di Vincenzo De Liguori. Ma il direttore generale Cosimo D'Eboli ne parla già come se fosse un calciatore azzurrostellato. "L'innesto di De Liguori può darci sicuramente maggiore esperienza. Lo abbiamo scelto perchè è un grande uomo: io non sono per i campanilismi - spiega D'Eboli in merito alle polemiche innescatesi per il passato alla Nocerina del centrocampista - ma per i professionisti seri. E lui lo è. Lo cerco da dodici anni, l'ho cercato anche quando sono stato altrove. Adesso anche lui ha capito che questa potrebbe essere la società giusta per esprimersi ancora ad alti livelli. Se Vincenzo si cala nella nostra realtà, smetterà di giocare qui". Innesto di esperienza, si diceva, e a tal proposito l'uomo mercato degli azzurrostellati spiega il perchè di alcune scelte fatte in estate, non facendo mancare qualche stoccata a Stefano Cuoghi, il cui nome non pronuncia mai nell'intervista. "Questo è un gruppo giovane, anche troppo. Sia io che il presidente, in estate - racconta D'Eboli - lo abbiamo cercato di far capire all'allenatore scelto e avevamo parlato di determinati elementi da portare a Pagani. Avevamo fatto scelte diverse di calciatori, purtroppo l'allenatore precedente ha bocciato tutti i nomi proposti; e stiamo parlando di giocatori importanti, ma non mi è stato dato l'ok dal tecnico precedente. Ed ora paghiamo questi errori. Così, dopo l'ennesima sconfitta, ho capito dove era l'errore, ed eccoci qui. Adesso abbiamo cambiato e sto cercando, anche grazie al presidente che mi ha dato mandato, di prendere calciatori giusti anche per il futuro". Ciò che ha convinto meno la società è stato il perseguire un modulo, il 3-5-2, che non valorizzava alcuni elementi della rosa, come Herrera. "Il centrocampo - sottolinea D'Eboli - è il reparto più giovane, ha qualità ma in alcuni frangenti della gara i giovani fanno anche gestiti. Io credo che abbiamo centrocampisti e mezz'ale a iosa, quindi non c'era bisogno di inventarsi Herrera in quella posizione. Io l'ho preso per farlo giocare da punta esterna, ci ho messo un mese per far capire che non è il suo ruolo. Attualmente ci manca un play. Per quella posizione mi sono battuto fortemente e comunque abbiamo preso Gai, che nessuno conosceva e sono stato preso per pazzo. Si è visto senza Gai cosa ha fatto la squadra". 

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