INCONTRO GRAVINA-CLUB: TETTO MASSIMO OVER E UNDER ILLIMITATI, REBUS SUI GIRONI

Linea verde e valorizzazione dei giovani. Incentivi e strategie che saldino il patto stabilità-core business. E' grosso modo la ricetta avanzata dal presidente di Lega ProGabriele Gravina, all'incontro coi club tenutosi in giornata. Un vertice che lui stesso ha voluto definire "informale" per tracciare insieme le linee guida del campionato che verrà. In sostanza, non si torna indietro rispetto a quanto pattuito dall'ultima governance. Archiviata l'era del minutaggio prima e dell'età media poi, la scorsa estate si era transitati verso un sistema che, in un certo senso, tagliava lacci e lacciuoli con un generico inserimento in rosa di massimo otto under, a prescindere da chi scendesse in campo. Una piccola modifica tuttavia c'è: secondo quanto sostenuto da Gravina, il numero di giovani sarà illimitato e, di questi, faranno parte ancora i classe '94. Stabilito, invece, il tetto massimo di over: 16. Insomma, non ci saranno liste bloccate e, come ribadito dal massimo inquilino di via Jacopo da Diacceto, "più giovani giocheranno, più le società guadagneranno", confermando automaticamente il principio degli incentivi economici per i club. 
Altro tema affrontato: il format a 60 squadre. Qui Gravina si è mostrato cauto, a giusta ragione. "Chissà se riusciremo ad arrivare a questo numero per completare l'organico", le sue parole. Partita ancora aperta, quindi, in attesa di capire chi richiederà ufficialmente il ripescaggio mostrando le giuste credenziali per ottenerlo, secondo le direttive emanate due settimane fa dall'ultimo Consiglio. Un rebus anche la composizione dei gironi. Non è detto (ma questo era noto) che si riproponga il criterio di divisione orizzontale Nord-Centro-Sud. In questo, Gravina è rimasto abbottonato ma, secondo voci di dentro, non è escluso che si possano spacchettare almeno due regioni, magari Lombardia Toscana che presentano un corposo numero di club ai nastri di partenza, come del resto affermato anche da Raffaele Trapani nella conferenza stampa di presentazione di Antonio Bocchetti. Poi un inciso sulla trasparenza: "Abbiamo iniziato a definire il Codice di autoregolamentazione, un impianto di norme e regole di condotte volte ad assicurare la limpidezza delle società e dei dirigenti. Noi facciamo la nostra parte: siamo per il concetto di condivisione e, non a caso, abbiamo già organizzato sette incontri in cinque mesi. L'alta partecipazione all'incontro di oggi premia questa scelta".

Stefano Sica
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