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IN PRIMO PIANO | GIRONE DI RITORNO ALTALENANTE! ORA SERVE RIPARTIRE!

Il cammino della Paganese in questo girone di ritorno ha trovato più di un inciampo. La formazione di Novelli, in queste dieci giornate della seconda fase di campionato, ha ottenuto cinque vittorie, quattro sconfitte e un pareggio, con 16 punti raccolti contro i 20 della prima parte. Una squadra che non sembra più solida mentalmente come nel girone d’andata, quando forse aveva anche maggiore spensieratezza e giocava senza la pressione del risultato finale.

Ora, a sette giornate dalla fine, e con la classifica che nel frattempo ha visto le avversarie recuperare punti, è il momento di capire cosa si vuol fare “da grandi”. A gennaio la squadra era giunta con un vantaggio di cinque punti sull’immediata inseguitrice, il Fasano, ora superato da Barletta e Martina, che continuano a inanellare risultati positivi e vittorie in sequenza.

Ancora una volta, come nella passata stagione, il mancato e determinante intervento sul mercato di riparazione, soprattutto in attacco, non ha colmato il gap di questa squadra nei confronti delle avversarie. Possiamo girare la frittata, nelle dichiarazioni di parte, come si vuole, ma se le uova sono quel che sono, non sarà mai ottimo il prodotto.

Nonostante il passo falso con il Barletta, con attenuanti arbitrali, come in altre occasioni ci si attendeva un pronto riscatto, cosa che però non è avvenuta. Il pareggio nel derby pugliese è l’unica nota positiva di una domenica che poteva segnare il nuovo sorpasso, se solo ci fosse stata una squadra più incisiva in attacco e meno distratta in difesa.

Nelle dichiarazioni post-gara, mister Novelli continua a lodare la manovra della squadra e la produzione di palle gol, ma nel calcio vince chi fa più gol, non chi costruisce più azioni. Se poi proprio il reparto arretrato, vanto del girone d’andata e ora solo terzo, comincia a balbettare — sei gol al passivo nelle ultime tre gare — allora i sogni di gloria iniziano a svanire. L’attacco anemico era supportato proprio dalla difesa blindata sui centrali Isufi e De Nova, protagonisti però in negativo per alcune disattenzioni contro Barletta e Manfredonia. Ovviamente questi errori, che non offuscano il grande campionato di entrambi, fanno capire come, vista la pochezza delle punte azzurre in fase offensiva, pesino più del dovuto. Anche a Manfredonia la squadra ha creato 6-7 palle gol, ma il problema resta: non si concretizza. Un solo gol per questa Paganese è troppo poco per portare a casa le partite. Se poi si commettono errori anche in difesa, emerge chiaramente il problema di questa squadra, che ha nell’attacco asfittico il suo peccato originale.

Domenica arriva il Martina, che a Barletta ha fatto capire di che pasta è fatto. Se i baldi azzurri avranno la forza mentale di rialzarsi, dopo la doppia batosta, e dare un segnale di ripresa, ci sarà ancora spazio per sognare; altrimenti sarà anche quest’anno una Paganese bella da vedere, ma che non balla.

Peppe Nocera - paganesemania.it

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