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STELLE FILANTI | IL CALCIO È UNA GRANDE ILLUSIONE! ORA RISPOSTE E CHIAREZZA

Il calcio è una grande illusione, ma la realtà sa essere ancora più brutale. Dopo l’euforia di domenica scorsa contro il Martina, che aveva riacceso i sogni di gloria e la speranza di una rimonta clamorosa, la Paganese inciampa pesantemente a Ferrandina. Il pareggio per 1 a 1 non è solo un punto guadagnato, ma due punti persi che pesano come macigni: gli azzurrostellati scivolano al terzo posto, vedendo il Barletta scappare via a +4.

Ci si aspettava una squadra col coltello tra i denti, pronta a dare continuità al successo interno. Invece, in terra lucana, è andata in scena una versione sbiadita della Paganese. La squadra è apparsa scarica, priva di quel "mordente" necessario per scardinare una difesa organizzata ma tecnicamente inferiore. Una prova incolore, dove i calciatori hanno dato l'impressione di aver "mostrato la corda" proprio nel momento decisivo della stagione. Mancanza di idee, gambe pesanti e, quel che più preoccupa, una totale assenza di reazione caratteriale.

Se la vittoria col Martina sembrava l’inizio di una nuova volata, il match di domenica ha riportato tutti con i piedi per terra. Il distacco dal Barletta ora obbliga a riflessioni profonde: per vincere i campionati non bastano il bel gioco e un ambiente coeso, servono anche i calciatori di livello e serve la costanza e la fame che domenica, purtroppo, sono rimaste negli spogliatoi. 

Il tempo per recuperare c'è, ma il margine di errore si è azzerato. La Paganese deve ritrovare se stessa, prima ancora che i risultati.
La vera preoccupazione è che questa fragilità sembra trascendere il campo da gioco. Il sogno di un rinnovamento e di una solida rinascita si sta infrangendo sugli scogli dell’incertezza. Non ci si preoccupa solo per un campionato che scivola via - tra l’altro ci sta tutto considerando che la Paganese ha superato ogni più rosea aspettativa - ma per la mancanza di certezze granitiche sul domani della società. La nebbia che avvolge le prospettive future finisce inevitabilmente per condizionare il presente, togliendo serenità a un ambiente che ha fame di risposte chiare, prima ancora che di punti. Oggi la Paganese non ha perso solo due punti; ha perso, per l'ennesima volta, l'occasione di dimostrare che dietro il pallone c'è un'idea di futuro. 

Credo fermamente che da parte del Signor Cardillo sia venuto il momento di dare delle risposte concrete non solo ai suoi amici di cordata, ma anche e soprattutto a tutta la tifoseria azzurrostellata.

Carlo Avallone - paganesemania.it

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