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LA PAGANESE VISTA DA... NOCERA | DUE PARTITE IN UNA: DAL DOMINIO AL CROLLO

Due partite in una, quella a cui abbiamo assistito al “Marcello Torre” tra Paganese e Gelbison. La sfavillante formazione di mister Novelli, nel primo tempo, ha continuato sulla falsa riga di Trastevere: gioco, intensità e gol. Ne sono arrivati addirittura due, nella prima frazione, due eurogol firmati da El Haddadi, con un colpo di testa nel sette, e Akkamadu, autore di una saetta incredibile che non ha lasciato scampo a Grillo.

Ma il calcio è imprevedibile e così, dopo 55 minuti di dominio assoluto della Paganese, le cose cambiano con la rete di Zona. Il sole lascia repentinamente il posto alle nuvole che si addensano sul Torre, metaforicamente parlando. Prima il pasticcio tra Figureas e Di Salvatore, con responsabilità da dividere al cinquanta per cento, poi il diluvio con la rete del sorpasso di Balla, che fa letteralmente ballare la Paganese.

Ma cosa è successo dal 55’ in poi?

Mentre Agovino, come ha onestamente ammesso nel post partita, aveva sbagliato l’approccio, attendendo la Paganese trenta metri più indietro e lasciando il pallino del gioco a Pierce e compagni, nella ripresa inserisce Simeri, sia per disperazione sia per provare a riaprire la gara. L’attaccante comincia a dare maggiore fluidità alla manovra dei cilentani.

È proprio quello lo switch della partita. Il gol di Zona cambia l’inerzia della gara: la Gelbison prende coraggio, mentre la Paganese arranca, si allunga e perde compattezza tra i reparti. Gli azzurrostellati non trovano più quell’intensità necessaria per sviluppare il proprio gioco, fatto di inserimenti e attacchi della profondità, e finiscono in balia di una Gelbison più reattiva e convinta.

La Paganese è un pugile all’angolo e non riesce a reagire. I cambi non sortiscono l’effetto sperato: Coquin esce per un problema alla schiena e lascia il posto a Basanisi, mentre El Haddadi viene sostituito troppo tardi da Pierdomenico.

Agovino ha incartato Novelli e, pur trovando tre reti con un pizzico di fortuna e senza mai calciare realmente in porta, ha cambiato la storia della gara. Novelli, invece, non ha trovato le contromisure alle mosse del collega, trovando terreno fertile nelle scelte e nei cambi effettuati dalla Gelbison.

I rossoblù, con Balla, trovano il gol del sorpasso con una conclusione deviata che inganna Di Salvatore e gelano il Torre. Lo stadio si riscalda soltanto negli ultimi minuti, quando la Paganese sembra finalmente risvegliarsi dopo le tre sberle subite e sfiora il meritato pareggio con Basanisi, Bonfiglio e, soprattutto, Pierdomenico, che colpisce il palo a porta vuota. Incredibile.

Incredibile come la sconfitta subita.

Domenica si va allo Squitieri di Sarno e chissà che non si possano ritrovare quelle certezze e, soprattutto, una migliore gestione della gara, per provare a trasformare una prestazione dai due volti in una vittoria. Perché il calcio è imprevedibile, come ci ha insegnato ancora una volta la Gelbison.

Peppe Nocera - paganesemania.it

foto: Paganese Calcio

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