IN PRIMO PIANO | UN MARZO HORRIBILIS! ORA REAGIRÀ LA PAGANESE?
Dopo l’amara Pasqua calcistica della Paganese, come ritroveremo i ragazzi di mister Novelli? Questa è la domanda che tutto l’ambiente azzurrostellato si pone. È stato un mese horribilis, quello intercorso dal primo marzo al due aprile, in cui, in cinque gare, gli azzurri hanno raccolto tre sconfitte, un pareggio e una vittoria contro il Martina, che a questo punto ha il sapore della “miglioria prima della morte”.
Prima però di chiederci quale Paganese ritroveremo sabato contro l’Afragolese, bisognerebbe, ancora una volta — ancor più dopo la sconfitta di Aversa — interrogarsi sul perché dell’involuzione di questa squadra.
Il tecnico Novelli, al termine della sconfitta al “Bisceglia”, ha rimarcato come la squadra non gli sia piaciuta nell’atteggiamento: poco intensa e, soprattutto, carente dal punto di vista mentale. E chi più del condottiero azzurro, che quotidianamente lavora a stretto contatto con i calciatori, può individuare proprio nella fragilità mentale la causa del crollo della Paganese? Probabilmente, nel momento cruciale, questa squadra non è riuscita a mantenere i nervi saldi per compiere il salto di qualità, anche perché — sempre secondo Novelli — non le mancava nulla. Tuttavia, una rosa giovane, con pochi elementi abituati a vincere, può aver risentito di questo limite.
Continuiamo a ribadire che qualcosa lì davanti sarebbe servito a questa squadra, che ha visto una sfilata di attaccanti fare solo passerella: da Odianose ad Argañaraz da Faella a La Monica, da Paredes a Negro, che è stato — se non in termini realizzativi — almeno il più propositivo, soprattutto nella prima parte di stagione, prima di finire in panchina o in tribuna per far spazio a La Monica, incappato in una stagione tutt’altro che positiva, per usare un eufemismo.
La squadra non ha retto, dunque, la pressione della prestazione. È filato tutto liscio quando non c’era nulla da dimostrare, o meglio da confermare: quando giocava con leggerezza e spensieratezza. Nei match clou, invece, quelli che contavano davvero, è venuta meno. Eppure la squadra è stata sempre protetta dalla tifoseria, in particolare dalla Curva Nord, che — nonostante qualche passo falso — non ha mai fatto pesare nulla con contestazioni o pressioni particolari.
Ritengo però che anche la comunicazione del tecnico, nel ribadire continuamente che alla squadra non era stato chiesto di vincere il campionato (cosa vera), abbia creato, a mio avviso, una sorta di alibi inconscio.
Ora, al di là delle considerazioni, ci auguriamo che la squadra non molli completamente in queste ultime quattro gare, non tanto per conquistare un inutile piazzamento play-off, quanto per non macchiare il buon campionato svolto almeno fino all’inizio di marzo. Ovviamente non credo che, qualora si dovesse conquistare una posizione dal quinto posto in su, la società possa sbandierarla — come detto alla vigilia del campionato — come un miglioramento rispetto alla stagione precedente, chiusa fuori dai play-off. Sarebbe un’offesa, dopo quanto fatto e soprattutto non fatto, all’intelligenza di tutti gli sportivi paganesi.
Peppe Nocera - paganesemania.it


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