IL FUTURO E' A RISCHIO! D'AMATO: "CARDILLO E' IRREPERIBILE, MANCA QUANTO CI HA PROMESSO!"
Nel corso della conferenza stampa convocata in serata dalla società, il dirigente Vincenzo D’Amato ha fatto il punto sulla delicata situazione economica del club, con particolare riferimento agli impegni assunti da Nicola Cardillo e alle scadenze che attendono la società in vista dell’iscrizione al prossimo campionato.
D’Amato ha chiarito innanzitutto la posizione di Cardillo, spiegando che quest’ultimo ha annunciato le proprie dimissioni con una PEC lo scorso 31 marzo da presidente pur non ricoprendo formalmente tale incarico, ma avendo assunto negli anni il ruolo di garante degli impegni economici della società.
“Il problema non sono le cifre in sé – ha sottolineato il dirigente azzurrostellato – ma il fatto che gli impegni presi non vengono mantenuti. Oggi ci troviamo con quattro stipendi arretrati, circa 50 mila euro da corrispondere ai fornitori, 16 mila euro ai procuratori e circa 70 mila euro relativi a vertenze della passata stagione da sistemare entro il mese di giugno”. E sono proprie quest’ultime il primo scoglio da superare per evitare eventuali penalizzazioni nella prossima stagione. “Abbiamo ricevuto una vertenza da un calciatore attualmente in rosa (Mancino, ndr) perché Cardillo non risponde neanche più a lui. Entro lunedì 25 dobbiamo pagare quella di D’Angelo e di un altro calciatore. Entro il 4 giugno ci sono 12mila euro da pagare che stiamo cercando di racimolare con l’aiuto degli sponsor che ci stanno anticipando le mensilità prima delle naturali scadenze. Cosi nelle scorse settimane abbiamo risolto quella relativa ad Esposito. Complessivamente con loro abbiamo superato i 500/600 mila euro. Di questa cifra mancano ad oggi solo 69mila euro ma hanno tempo fino al 30 giugno. Sono arrabbiato perché abbiamo creato un’atmosfera stupenda ed emozionante attorno alla squadra e oggi rischiamo di compromettere tutto”.
D’Amato ha ricordato come, nonostante le ambizioni iniziali e la volontà di Cardillo di aumentare gli investimenti, la Paganese abbia sostanzialmente confermato il budget della stagione precedente e non ha nascosto la preoccupazione per l’imminente scadenza dell’iscrizione al campionato, fissata per il 1° luglio. “I costi complessivi di gestione sono stati di circa un milione e 150 mila euro. Abbiamo sforato soltanto di circa 100 mila euro, cifra già garantita però dai soci paganesi. Oltre ai 650mila euro dagli sponsor, abbiamo potuto contare su circa 250 mila euro provenienti dagli incassi e abbonamenti, ma permane un disavanzo importante, quello di Cardillo. La parte di sponsorizzazione di 100mila euro con la sua azienda Carnico è stata pagata, ma manca il resto, anche quello promesso verbalmente. Anche negli anni scorsi la sponsorizzazione era la stessa ma poi l’impegno economico assunto da lui, come avvenuto negli ultimi due anni, era di 300mila euro. Così doveva essere anche quest’anno. Se non manterrà questi impegni esiste concretamente il rischio di non riuscire a iscrivere la squadra. È questo il vero problema. Sul conto della Paganese erano rimasti appena 180 euro. Siamo ridotti al lumicino. Mancano i soldi che erano stati promessi. Sulle carte qualcuno può anche avere ragione, ma la realtà è diversa”.
Il dirigente ha quindi lanciato un appello diretto proprio a Cardillo irreperibile da oltre due mesi ad eccezion fatta per alcuni esponenti del Curva Nord con cui sembra aver ancora dialogo. “Ringraziamo Cardillo per quanto fatto negli anni scorsi e comprendiamo che possano esserci difficoltà. Vorremmo però risolverle insieme soltanto che non riusciamo a reperirlo. Non risponde a telefono più a nessuno di noi. Se riusciremo a contattarci, noi siamo disponibili a incontrarlo in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo, anche a Milano. Vogliamo risolvere la situazione”.
Passaggio finale anche sull’ormai nota vicenda ‘saldo e stralcio’. “La proposta è pressoché pronta per essere presentata con buone possibilità anche di essere accettate. Il piano prevede il versamento di 150mila euro entro 40 giorni dall’accettazione con i restanti 350mila da pagare in tre anni. Sui 150mila euro siamo anche pronti ad intervenire avendo sondato la disponibilità di almeno 6/7 amici imprenditori tra cui anche l’ex presidente Raffale Trapani e Mimmo Campitiello della Jomi. Siamo pronti ma se non vengono rispettati gli impegni presi tutto questo rischia di essere inutile”.
Il messaggio conclusivo è stato netto: “Dobbiamo risolvere questi problemi in tempi brevi. Se non ci riusciamo, il rischio è che la Paganese scompaia. È una responsabilità che nessuno di noi vuole assumersi”.


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