CHIACCHIERE IN TIR...O | PAGANESE, COSA TI SUCCEDE?
Le avvisaglie c'erano state già in casa; qualcuno ha parlato di disattenzioni e cali di concentrazione, ma io non ho visto un bel gioco nemmeno nel primo tempo. A Sarno si sono evidenziati ancora di più alcuni aspetti particolari del gioco di mister Novelli. La Paganese ha difficoltà a esprimersi a quei ritmi che tanto bene hanno fatto durante lo scorso anno; se poi di fronte hai dei "marpioni" della Serie D, diventa tutto ancora più difficile, specie se vai in svantaggio.
Questo è un fattore da tenere in considerazione, anche perché, partendo con i favori del pronostico, troveremo sempre più squadre pronte ad attendere il momento propizio per farci male. Se a questo aggiungiamo che da qualche partita ci facciamo male da soli, allora la frittata è servita.
C'è da capire perché la squadra non gira: sono cambiati gli interpreti, i giocatori non seguono più il mister o c'è un ritardo di condizione? Se il leitmotiv è quello del lavoro, come dice spesso Novelli, allora toccherà fare gli straordinari.
La Paganese vista a Sarno è la brutta copia di quella che ci aspettavamo. Ci eravamo abituati a un gioco spumeggiante e, nonostante la conferma di molti dei titolari, si è creata — almeno per adesso — una forte depressione emotiva con la conseguente disattesa delle aspettative.
Oggi più che mai servono attenzioni particolari se si vuole davvero arrivare alla promozione: in queste categorie capitano spesso episodi che possono compromettere le partite, e chi vuole vincere il campionato deve concederne il meno possibile.
Avanti Pagani!
Vincenzo Russo - paganesemania.it


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