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PAGANESE-TERAMO NON FINISCE ANCORA: BOTTA E RISPOSTA FRA ACCARDI E IACHINI

Mancato rinvio e animi caldi dopo la partita alla base delle dichiarazioni del ds azzurrostellato e del presidente biancorosso

Redazione
02.11.2020 20:11

Paganese-Teramo continua ben oltre il burrascoso finale che ha regalato ai biancorossi, ad un passo dal 90', la vittoria per 2-1 contro gli azzurrostellati che avrebbero meritato sicuramente un punto. Oggi, in un'intervista rilasciata a CampaniaSoccer al collega Stefano Sica, il direttore sportivo della Paganese, Guglielmo Accardi, non le ha mandate a dire al club abruzzese: "Nel calcio ci sono delle regole non scritte, di buona educazione, a cui bisognerebbe sempre attenersi. Alcuni tesserati del Teramo le hanno disattese e questo è stato un comportamento inaccettabile. Una condotta da piccoli uomini, guidati da uomini altrettanto piccoli. Hanno esultato per questa vittoria in modo eccessivo, irriguardoso, inconcepibile. Noi abbiamo vissuto una vigilia difficile per la positività al Covid riscontrata in ben sette nostri atleti. Abbiamo trascorso una giornata frenetica e complicata, e ancora oggi non sappiamo quando potremo recuperare questi ragazzi pur essendo attesi da tre partite in una settimana. Da persone di calcio quali sono calciatori e staff del Teramo, ci saremmo attesi maggior riguardo nei nostri confronti e non un comportamento così irrispettoso. Come se non bastasse, qualche loro giocatore, nel rientrare negli spogliatoi, ha cominciato ad urlare "terroni", "terroni". Tutto questo mentre la loro esultanza si faceva sempre più marcata, esagerata, come se si volesse infierire psicologicamente. Incomprensibile. Dispiace inoltre che il loro allenatore, invece di calmare gli animi come sarebbe stato doveroso per il ruolo che ricopre, li abbia addirittura esacerbati". Inoltre, Accardi ha svelato che la Paganese, nel pomeriggio di sabato, aveva chiesto al Teramo di rinviare la partita. Richiesta rifiutata dagli abruzzesi. 

Questa sera è arrivata la replica del presidente del Teramo, Franco Iachini, peraltro presente al Marcello Torre, che ha confermato il colloquio con Trapani circa il rinvio della gara, ma "ho immediatamente ricordato il semplice rispetto del protocollo elaborato dalla FIGC - ha scritto il patron del Teramo - la sacrosanta osservanza delle regole di cui, tutti, dovrebbero essere a conoscenza, pur riconoscendo che quanto accaduto ai nostri avversari, possa capitare a noi o ad altri in futuro. Cosa accadrebbe se ci fermassimo di fronte ad ogni singolo focolaio? Se non avessimo un protocollo cui attenerci scrupolosamente, dovremmo sospendere il campionato". Riguardo a quanto accaduto dopo la sfida, Iachini ha risposto così: "Smentisco categoricamente che la deprecabile espressione “terroni” sia fuoriuscita da un membro dello staff o dei calciatori nel percorso che conduceva verso gli spogliatoi. Amiamo il nostro Paese, tutto, indistintamente, soprattutto in un momento di estrema delicatezza come quello attualmente vissuto a livello nazionale ed in un gruppo squadra, il nostro, che rappresenta la stragrande maggioranza delle regioni italiane. Preferisco volontariamente glissare, invece, sulle vergognose parole indirizzate al nostro allenatore Paci al triplice fischio finale dopo una corsa spedita e con gesti inequivocabili, da parte del Capitano della Paganese che, con quella fascia al braccio, avrebbe dovuto fungere da esempio per tutti, invece di creare un clima che di ospitale aveva ben poco e che ha visto costretta la nostra squadra a dover festeggiare soltanto negli spogliatoi, e non sul campo di gioco, come la sportività più autentica e la “buona educazione” tanto decantata dal Direttore sportivo della Paganese, imporrebbero. E' pienamente giustificata l’esultanza prodotta per una vittoria al novantesimo, conquistata sul campo con sudore e sacrificio, proprio in virtù del massimo rispetto che nutriamo nei confronti della Paganese e di tutte le antagoniste di questo difficile campionato. Dopo una giornata, peraltro, convulsa per tutti, anche per i nostri tesserati, costretti a rimanere confinati in una struttura alberghiera per diverse ore in più rispetto a quanto preventivato e sottoposti ad un’altra serie di tamponi".

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