IN PUNTA DI PEPE

IN PUNTA DI PEPE - IL RACCONTO (DAL VIVO) DELLA PRIMA VITTORIA IN CAMPIONATO

Sensazioni positive confermate poi sul campo. E il siparietto fra Cesaretti e Trapani è un assist per il Comune...

Redazione
26.10.2020 15:10

Confesso che era da tempo che non provavo l’adrenalina di seguire la Paganese in trasferta. Un rapido giro di telefonate all’antivigilia della vittoriosa sfida con la Turris, pochi fronzoli per organizzarci e pensiero unanime che era la serata adatta per metterci alle spalle le angosce di un’altra settimana che stava per cominciare. Abbandonato il comodo divano dove siamo soliti ritrovarci per guardare assieme la magica stella quando gioca lontano dal Torre, con gli amici di sempre Peppe Nocera, Danilo Sorrentino ed Antonio raggiungiamo lo stadio Liguori dopo un’affannosa ricerca di un posto auto in una zona densamente abitata alle spalle del rinnovato Amerigo Liguori. Che fosse una serata felice ne avevamo avuto sentore all’appuntamento con Peppe. “Stasera torniamo a casa con un risultato positivo”, esclama il nostro storico al momento di accomodarsi in macchina. Mai previsione fu più azzeccata come quella del mago Nocera. Sul sintetico di Torre del Greco la Paganese dà subito l’impressione di voler comandare la partita con piglio deciso e concentrazione assoluta. Il vantaggio poi di un redivivo Diop, con contorno di esultanza sfrenata da parte nostra in un deserto di voci, fa accrescere la nostra convinzione di essere sulla strada giusta per brindare al primo successo contro una formazione ancora imbattuta fino a domenica sera. Nervosismo a mille per una possibile reazione dei padroni di casa, prima della doppietta di Peppe Nocera in una serata di grande vena comica: “Quanto manca?”, chiede a noi e ai ragazzi dell'Area Comunicazione seduti al suo fianco quando siamo giunti appena al quarto d’ora della prima frazione.

La Paganese in campo però regge bene. La difesa sembra granitica e Schiavino non sbaglia un colpo. Sbampato, autore di una prestazione super, mette in fondo al sacco da due passi e cominciamo davvero a crederci. Anche perché la Turris vacilla e non sfonda. Merito di un centrocampo dove Gaeta ed Onescu catturano tanti palloni e palesano una condizione fisica davvero notevole. Squillace finalmente comprende che è il momento di non far rimpiangere Perri e disegna traversoni con il contagiri mentre in attacco Diop torna ad essere la pantera famelica che avevamo ammirato lo scorso anno. Una tiratina d’orecchie però va fatta al senegalese ed al compagno di reparto Guadagni. Troppi cartellini gialli inutili in questo primo scorcio di stagione. Chi si aspettava nella ripresa una Turris ben diversa ma annichilita in lungo ed in largo dagli uomini di Erra viene accontentato solo a metà. Dalle parti di Campani non si passa con l’estremo difensore azzurrostellato che lascia le briciole agli attaccanti avversari sulle palle alte e con un ottimo senso della posizione tra i pali.

La girandola dei cambi, soprattutto per far mettere benzina nelle gambe dei vari Cesaretti e Mendicino, non sposta di una virgola l’inerzia della contesa. Anzi i due attaccanti subentrati tengono in costante apprensione la retroguardia corallina. Arriva così la rete del tris con il baby Bonavolontà a bersaglio con il piattone dopo un’azione insistita di Cesaretti. Si materializza così il primo successo che necessita di ulteriori conferme, anche se il calendario pone il lanciatissimo Teramo sulla strada di Schiavino e compagni. Piccola curiosità a margine della gara. Simpatico siparietto all’uscita dal campo tra Cesaretti ed il presidente Trapani. L’attaccante di Lucca ha invitato il numero uno di via Filettine, presente sugli spalti con gli altri dirigenti, a fare il possibile per dotare il Torre di un manto erboso sintetico. Sarà questo, assieme alla querelle della tribuna coperta, uno dei temi di discussione tra la società, che vorrebbe una convenzione pluriennale per la gestione del Torre, e la nuova amministrazione comunale.

Francesco Pepe
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