10-0: NUMERI E ANEDDOTI

10-0: NUMERI E ANEDDOTI DI PAGANESE-ISCHIA

15.11.2015 19:11

DIECI i minuti in cui l'allenatore della Paganese, Gianluca Grassadonia, in conferenza stampa si sgola, spiega che sono due punti persi, che è stata un'occasione fallita dalla sua squadra per salire in classifica e quant'altro. Il trainer salernitano, però, viene smontato immediatamente dal debuttante, anche davanti alle telecamere, Dozi che, incassati i complimenti del mister e dei cronisti, sul rimpianto per questo pareggio dimostra di avere un'idea diversa, o almeno questo lascia intendere: "meglio averla pareggiata che persa, meglio un punto che zero". Eh vabbè!

NOVE gli anni trascorsi dall'ultima volta in cui al Torre si è sentito l'"inno" Forza Paganese, misteriosamente riesumato nella serata di ieri. In attesa di capire di chi sia stata l'idea, bisogna sottolineare che non ha portato fortuna e non è stato neppure troppo gradito dai tifosi, che hanno continuato a fare altro prima dell'inizio della partita e al triplice fischio.

OTTO i dispositivi, fra cellulari e computer, che ad un certo punto si sono collegati sul cellulare del nostro web designer, il quale ha messo a disposizione il suo hotspot personale per ovviare alle ansie dei giornalisti che avevano esigenza di mandare i pezzi al giornale e non potevano utilizzare la linea ADSL dello stadio, che ieri non ne voleva proprio sapere di funzionare, nonostante i numerosi tentativi degli addetti. Probabilmente si sarà attaccata anche la signora del palazzo di fronte, da qui la decisione di mettere come chiave d'accesso il nome del giocatore della Fiorentina, suo idolo al fantacalcio...Blaszczykowski.

SETTE i minuti che impiega l'attaccante della Paganese, Mario Gurma, per sbloccarsi al Torre. Una rete da attaccante vero, prendendo il tempo all'avversario sul preciso cross di Cunzi. Il suo primo gol davanti ai tifosi azzurrostellati mette in discesa la partita, anche se i liguorini si complicano la vita. 

SEI i gol presi da calcio piazzato dalla Paganese: il 60% delle reti incassate sono arrivate da fermo. Vogliamo essere autolesionisti, come lo è la squadra di Grassadonia, e sottolineare le continue disattenzioni, ingenuità, sfortuna, non sappiamo. Quello di ieri, però, ha davvero dell'incredibile, con una punizione che Mancino inizialmente non voleva calciare in area, salvo poi decidere di gettarla nella mischia, così, per il gusto di farlo. 

CINQUE gli infortunati della partita ieri, che hanno costretto i due allenatori a "sprecare" tutti i cambi per necessità e non per esigenza. Nel primo tempo hanno alzato bandiera bianca, a pochi minuti di distanza l'uno dall'altro, Filosa (che poteva essere espulso) e Bocchetti. Nella ripresa è toccato, in rapida successione, a Magri, Armeno e Calamai. L'unico a sfuggire a questa ecatombe e ad uscire dal campo con i suoi piedi è stato Deli, sostituito ad un passo dal 90' da Berardino.

QUATTRO il numero di reti realizzate negli ultimi due Paganese-Ischia. La sfida dello scorso marzo fece registrare esattamente lo stesso numero di gol realizzati ieri, con la differenza che in quell'occasione furono tutte di marca azzurrostellate. Fu quella l'unica vittoria della formazione di Sottil in tutto il girone di ritorno, sulle ceneri di una squadra, allenata dall'ex Maurizi, di caratura di gran lunga inferiore rispetto a quella di Bitetto.

TRE i cambi di capitano della Paganese nella serata di ieri. Senza il suo padrone, Marruocco, la fascia di capitano rossa si sente spaesata e passa da un braccio all'altro in men che non si dica. Dopo 25' va da Bocchetti, scelto per anzianità, a Deli, il quale è il più "anziano" come permanenza alla Paganese. Nel recupero la indossa Gurma, il più anziano in campo per la Paganese

DUE le gufate del sottoscritto in telecronaca, come mi ha fatto notare giustamente un tifoso che ha seguito la gara su Sportube. In maniera tutt'altro che volontaria, stavo parlando della carriera di Luca Orlando alla Paganese pochi secondi prima che il salernitano trovasse il gol del primo pari, mentre, sul 2-2, avevo sottolineato come Mancino stesse trasformando quella punizione in una potenziale occasione offensiva per l'Ischia, dopo che l'arbitro gli aveva fatto ripetere l'esecuzione. Due su due e, se fossi un telecronista più importante, domani sarei protagonista della rubrica di Militello a Striscia lo Striscione. Gu...fate un altro mestiere, sperando di portare fortuna alla Paganese alla prossima!

UNO come il gol di Ruben Palomeque in carriera. Lo spagnolo classe '94 poteva essere l'uomo della serata, con tre punti e prima gioia fra i professionisti, se solo insieme ai compagni non fosse incappato nell'ennesima disattenzione su calcio piazzato. Si ritrova al punto giusto nel momento giusto, sfruttando la sponda di Dozi. Un'azione che, per come si è sviluppata, ha ricordato il gol di Izzo al 92' contro la Reggiana, con la sponda di Esposito. Ma per non essere tacciato di blasfemia, mi rimangio il paragone. 

ZERO l'appeal raccolto dallo striscione piazzato dagli apprezzabili tifosi della Curva Nord all'esterno della Villa Comunale e che invitava la gente a venire allo stadio per la gara con l'Ischia. Pochi quelli che hanno accolto l'invito, più la famiglia Orlando che ha movimentato il secondo tempo della sfida in tribuna. Senza Serie A, con un clima tutto sommato decente per essere il 14 novembre e con una città che non offre poi così tanto, davvero si fa fatica a capire quali possano essere le motivazioni di questa disaffezione nei confronti della Paganese. L'unica spiegazione è che le immagini di venerdì sera dello Stade de France abbiano provocato timore di un fantomatico attacco, ma fortunatamente l'Auditorium non è il Bataclan...#PrayforParis

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