PAGANESEVIRUS...STORIE EPIDEMICHE

PAGANESEVIRUS...STORIE EPIDEMICHE: IL SARRISMO FUNZIONA? NON CON LA PAGANESE

Maurizio Sarri sempre sconfitto al Torre: dall'invasione del cane a Di Cosmo, dalla bomba di Vicedomini al ko in Coppa

Redazione
16.04.2020 17:04

Molto spesso uno sportivo vive più vite in una. Quella che tutti maggiormente conoscono di Maurizio Sarri è "la vita del Comandante" in cui col suo "Sarrismo" stava effettuando una "Rivoluzione" che si è fermata sull'asse Milano-Firenze in un weekend di fine aprile 2018. Il tecnico toscano ha vissuto parecchie vite, o comunque fasi completamente diverse nella sua vita, che adesso poggia sulla panchina della squadra più titolata d'Italia, quella della Juventus. La sua prima vita - da allenatore - è sui campi polverosi dei dilettanti toscani, dove si diverte a guidare, con successo, squadre senza troppe pretese. Poi la scalata col Sansovino dall'Eccellenza alla C, l'esperienza alla Sangiovannese, l'approdo in B con Pescara ed Arezzo ed infine un'altra parabola discendente in Serie C. Ecco, è in questa parte della vita di Sarri che arriva una sua bestia nera, la Paganese

Sono quattro in tutto i confronti fra gli azzurrostellati e l'attuale allenatore della Vecchia Signora: 3-1 per la Paganese. Al Torre mister Sarri ha sempre perso. La prima volta che incrociò lo sguardo con la Paganese il 2 novembre 2008, quando allenava - da un mese e mezzo - il Perugia. Dopo un primo tempo alla camomilla, gli azzurrostellati si scatenarono nella ripresa. Anzi, si scatenò un certo Julian Di Cosmo che gli azzurrostellati avevano preso in prestito dal Catania e che fino ad allora era ancora a secco in campionato. Schierato da Capuano subito dopo l'intervallo, l'argentino fece doppietta nel giro di mezz'ora ed annichilì gli umbri (che accorciarono le distanze a 3' dalla fine con Mazzeo). Furono le uniche reti di Di Cosmo con la Stella sul petto, dato che a gennaio passò all'Andria prima di tornare in Sudamerica. Dopo quella sfida, Sarri commentò: «Avete visto tutti quello che è successo, alla fine dopo l'invasione del cane sono mancati nani e ballerine per completare il tutto, purtroppo siamo una squadra che evidentemente non è in grado di affrontare un certo tipo di partite». Si riferiva all'invasione di un cagnolino, avvenuta poco dopo il gol del raddoppio che fra l'altro fermò il potenziale tris della Paganese (Di Cosmo era lanciato in contropiede). Al ritorno, nella leggendaria vittoria del Curi, non c'era Sarri in panchina, che nel frattempo era stato esonerato (al suo posto fu richiamato Pagliari) insieme al ds Ferrigno che poi sarebbe stato azzurrostellato anni dopo.

Le strade di Sarri e della Paganese si rincrociarono il 19 settembre 2010, alla quinta giornata del campionato di Prima Divisione. La Paganese partì forte quell'anno, con sei punti in quattro gare, ed era reduce dalla batosta nel derby con la Salernitana. La squadra di Pino Palumbo (in quella partita era squalificato, in panchina andò Filippo Raiola) piegò la resistenza dell'Alessandria grandi-firme di Sarri grazie ad una sassata di Vicedomini e alle parate di Gabrieli. Nel finale anche un rigore sbagliato da Magliocco con gli azzurrostellati che, nella giornata successiva, si presentarono da vice-capolista in casa della Spal, leader del girone. Nel girone di ritorno, solo al 90' Sarri spezzò il tabù Paganese, con Artico che decise in mischia un match dominato per gran parte dalla formazione nel frattempo diventata di Capuano a cui non riuscì il bis contro Sarri. Al termine del campionato, gli azzurrostellati furono retrocessi direttamente in C2, l'Alessandria, nonostante i problemi societari e l'ombra del calcioscommesse, chiuse terza. 

Prima che ricominciasse la nuova vita di Sarri ad Empoli, con l'apice raggiunto con la vittoria dell'Europa League un anno fa col Chelsea, il tecnico toscano ritrovò la Paganese il 9 novembre 2011 al Torre, in un match di Coppa Italia. Lui allenava il Sorrento, la sua ultima formazione guidata in C1, gli azzurrostellati invece erano in Seconda Divisione e avevano allestito una rosa di tutto rispetto per tentare di tornare subito in terza serie. Anche i costieri hanno una rosa attrezzata, ma l'impegno infrasettimanale già all'epoca non piaceva a Sarri che adottò un turnover massiccio. Il risultato fu di 2-0 per la Paganese, che si qualificò al turno successivo in virtù delle reti di Morello e Galizia. Non era ancora il Sarri del rombo a centrocampo figuriamoci quello del 4-3-3 di Napoli. All'epoca - così come ad Alessandria - schierava tre uomini di raccordo alle spalle di un'unica punta. Chissà se si ricorda ancora - con un sorriso - del Torre bestia nera, del cagnolino e di Di Cosmo...

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Danilo Sorrentino
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