IN PUNTA DI PEPE

IN PUNTA DI PEPE - REAZIONE D'ORGOGLIO E NOTE LIETE DA TUTTI

Non è un caso che le migliori prestazioni stagionali siano arrivate su un fondo sintetico...

Redazione
01.12.2020 16:12

Mi aspettavo una reazione d’orgoglio alla vigilia del derby con la Juve Stabia. Sapevo che la squadra era stata strigliata a dovere dalla dirigenza e che non poteva più lasciarsi andare ad atteggiamenti tattici di puro autolesionismo. In effetti la prestazione della Paganese allo stadio Menti ha fornito le risposte giuste in termini di gioco e di spirito agonistico. Armi che la squadra di Erra ha dimostrato spesso di aver perso per strada, così come i punti dilapidati nelle partite interne contro formazioni all’altezza della magica stella. Forse, per mia fortuna e sempre in trasferta, ho avuto modo di assistere alle due migliori partite di Scarpa e compagni nel corso del campionato fino a questo punto. Mi riferisco alla vittoriosa prova con la Turris, dove la squadra dominò in lungo ed in largo, ed a quella di domenica scorsa contro le vespe gialloblu. Il comune denominatore di entrambe le gare riguarda in primis le condizioni del terreno di gioco. Sia il Liguori che il Menti presentano un fondo sintetico di ultima generazione che permette di giocare palla a terra in maniera fluida e senza troppi fronzoli. Non è un particolare di poco conto, a mio avviso, far correre gli scarpini su un fondo regolare. Un aspetto rilevante che la Paganese non ritrova invece tra le mura amiche dove, nonostante gli interventi sostenuti dalla proprietà, il terreno di gioco è sempre abbastanza gibboso ed irregolare. A tal punto spero vivamente che la nuova amministrazione possa riallacciare il discorso relativo alla convenzione pluriennale per la gestione del Marcello Torre. Un passaggio fondamentale per permettere migliorie generali al nostro stadio e consentire alla società di Raffaele Trapani di mettere in pratica la posa di erba sintetica con annesso abbattimento dei costi di gestione e conseguente ossigeno vitale per le casse del club.

Tornando all’aspetto tecnico, dal pomeriggio di Castellammare sono arrivate note liete, nonostante i soliti incidenti di percorso che avrebbero potuto vanificare tutto. Gli uomini di Erra sono stati più forti anche delle sviste arbitrali e non si sono mai disuniti nemmeno dopo il vantaggio stabiese. Un pizzico di rammarico rimane comunque perché con una piccola dose di cattiveria in più si poteva tornare a casa con un risultato senza dubbio prestigioso contro una Juve Stabia grandi firme. Tutti promossi a pieni voti, anche quei calciatori che non avevano convinto tanto finora. Di Scarpa non voglio parlare, perché meriterebbe un articolo a parte per come trascina la squadra, ma da Mendicino e Squillace sono arrivate le risposte che attendevamo da tanto tempo. Devastante Diop, anche se troppo sprecone in alcune circostanze. Dispiace solo per le scorie del derby che ci priverà di un elemento importante in mediana come Gaeta e quasi sicuramente di Sirignano in difesa per noie muscolari. Tutto questo proprio nella settimana che porta alla difficile sfida interna di sabato contro il Bari. Una partita che evoca piacevolissimi ricordi nella mente di qualche tifoso più attempato. Era un’altra Paganese, capace di affascinare un’intera città che cullò per diversi mesi un sogno rimasto tale. Chissà se un giorno potremo nuovamente tirarlo fuori dal cassetto. Questa però è un’altra storia…magari da scrivere quanto prima possibile.

Francesco Pepe
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