10-0: NUMERI E ANEDDOTI

10-0: NUMERI, ANEDDOTI E CURIOSITA' DI CASERTANA-PAGANESE

23.01.2017 11:01

Il tabù della prima dell'anno, la professionalità di Giannone, le dormite dei pastori nel "presepe" e gli acquisti che non ci sono. Questo e tanto altro in 10-0, la rubrica "semiseria" di #paganesemania, che vi racconta così #CasertanaPaganese.

DIECI gli anni trascorsi dall'ultimo successo della Paganese nella prima gara dell'anno. Un vero e proprio tabù per gli azzurrostellati, la cui ultima vittoria nel primo match dell'anno risale al 2007, campionato di C2 vinto tramite playoff: Viterbese-Paganese 2-3. Nelle restanti stagioni solo delusioni: sconfitte a Manfredonia, Foligno e Cremona, pari interno col Pavia, inaspettata caduta a Celano (nell'anno della Seconda Divisione), poi due 1-1 casalinghi con Viareggio e Benevento, due anni fa lo 0-4 col Foggia e l'anno scorso il 2-2 con la Casertana. Alla luce di ciò, l'anno prossimo sarà formulata la richiesta di giocare direttamente la seconda partita del 2018.

NOVE al tentativo di difesa di Grassadonia nei confronti della sua squadra. Almeno in occasione del primo gol. A fine gara il tecnico salernitano ha detto che i due difensori Alcibiade e Silvestri gli hanno riferito di essere stati ingannati dal vento. Alibi di difficile comprensione, perchè vento o non, quella palla non deve mai cadere in area di rigore. E Grassadonia, da ex difensore lo sa bene. Per questo - ci auguriamo - si farà sentire nel chiuso dello spogliatoio.

OTTO le sconfitte in trasferta per la Paganese che, eccezion fatta per le vittorie di Catanzaro e Messina e lo striminzito pareggio di Vibo Valentia, ha raccolto solo delusioni in trasferta. Fra l'altro (quasi) tutte sconfitte maturate in seguito a gentili regali concessi dalla formazione azzurrostellata. Basti pensare alle dormite generali (Alcibiade, Camilleri e Dicuonzo, a rotazione) di Fondi, Catania e Lecce, alle follie di Marruocco ad Andria e Cosenza, all'amnesia di Silvestri a Francavilla, all'ingenuità della "giovane" Paganese a Matera. Un conto troppo salato...

SETTE alla perseveranza di Cicerelli nel voler battere tutti i calci piazzati della Paganese, pur essendo una giornata storta per lui, anche se non riesce mai ad impensierire, sulle palle inattive, Ginestra. Anche questa è la storia di un campionato e di una squadra che non ha mai avuto un tiratore scelto, come lo erano Caccavallo e Carcione l'anno scorso ad esempio. Solo che, ripensandoci, due punizioni comunque hanno fruttato gol quest'anno: il palo di Herrera col Foggia con tap-in di Camilleri e la punizione-gol di Reginaldo a Lecce.

SEI la sufficienza che nessun azzurrostellato riesce a strappare, per la prima volta in campionato. Nonostante un primo tempo discreto, la Paganese ha gettato al vento - è proprio il caso di dirlo - un altro match, senza poter mai reagire. Anzi, la sufficienza ce l'hanno messa in tanti passaggi, in tanti contrasti persi (ad esempio quello che innesca l'1-0) e in quelle poche "conclusioni" nello specchio della porta.

CINQUE le ore trascorse dalla fine della gara all'annuncio del passaggio di Luca Giannone al Fondi. Sì, avete capito bene. Dopo la partita l'ormai ex numero 10 rossoblù ha firmato per il Fondi, dopo aver giocato una buona gara a dimostrazione di una grandissima professionalità. L'unico neo il gol fallito all'11', poi però l'assist per Ciotola ed una prestazione di grande sostanza, seppur l'ultima in maglia Casertana. Un esempio per tanti, anche in maglia azzurrostellata, con la valigia già pronta e che non hanno dato quello che ci si aspettava.

QUATTRO i mesi trascorsi dall'ultima gara da titolare giocata da Nicola Ciotola, contro il Lecce. Forse anche per l'ex Ischia è stata l'ultima con la maglia rossoblù, togliendosi pure la soddisfazione di siglare il primo gol stagionale, ovviamente contro la Paganese, visto che in tanti si sbloccano proprio nei match con gli azzurrostellati. Una lista lunghissima, con gli ultimi ad iscriversi Abate e Ciotola...

TRE le belle statuine in occasione del raddoppio. Prendendo in prestito le parole di Peppe Nocera nella sua tradizionale rubrica del giorno dopo, in tre (Maiorano-Pestrin-Della Corte) sono rimasti immobili nel "presepe azzurrostellato" adibito per l'occasione, permettendo a De Filippo di girare a rete senza fare opposizione. 

DUE le presenze stagionali del giovane Stoia, subentrato a 10' dalla fine. Dopo lo spezzone di gara contro il Matera, in cui gli fu annullato anche ingiustamente il gol del pari, Grassadonia getta nella mischia il 18enne paganese. La linea societaria di affidarsi ai giovani per questo girone di ritorno non può prescindere anche dal graduale inserimento di qualche prospetto cresciuto in casa. Che magari potrebbe rendere sicuramente meglio di qualche altro...

UNO l'angolo battuto da Della Corte, affidato a lui perchè mancino. Peccato però che la sua esecuzione si infranga sull'unico uomo presente al limite del lato corto dell'area di rigore, la sorte di tanti suoi traversoni.

ZERO gli acquisti della Paganese. A una settimana dal termine del mercato ci si aspettava qualcosa di diverso. Serve tanto, soprattutto se l'atteggiamento resta questo...

Danilo Sorrentino
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